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LE PARTICELLE ELEMENTARI
(Elementarteilchen)
Genere:Drammatico
Regia: Oskar Roehler
Interpreti: Moritz Bleibtreu (Bruno), Christian Ulmen (Michael), Martina Gedeck (Christiane), Franka Potente (Annabelle), Nina Hoss (Jane), Uwe Ochsenknecht (padre di Bruno), Herbert Knaup (Sollers), Corinna Harfouch (dott.sa Schafer), Nina Kronjager (Katja), Katharina Palm (infermiera Clara).
Nazionalità: Germania
Distribuzione: Lucky Red Distribuzione
Anno di uscita: 2006
Origine: Germania (2006)

Soggetto: tratto dal romanzo omonimo di Michel Houellebecq

Sceneggiatura: Oskar Roehler

Fotografia (Panoramica/a colori): Carl Friedrich Koschnick

Musiche: Manfred Banach

Montagg.: Peter R. Adam

Durata: 110'

Produzione: Oliver Berben, Bernd Eichinger, David Groenewold

VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.
Giudizio: Discutibile/scabroso/dibattiti
Tematiche: Famiglia - fratelli sorelle; Famiglia - genitori figli; Handicap; Sessualità;  
Soggetto: Michael e Bruno sono fratellastri, del tutto diversi tra loro. Michael é timido, tutto dedito alle ricerche genetiche che lo hanno portato ad essere un famoso e stimato biologo molecolare. Bruno fa l'insegnante ed é ossessionato dal sesso. Un giorno Michael, tornato al paese d'origine, ritrova Annabelle, una compagna di scuola da sempre innamorata di lui. Annabelle vive con i genitori, e non ha cambiato i propri sentimenti. Michael ora sembra più disponibile verso di lei, ma di nuovo riparte e la ragazza resta sola. Quando torna, apprende che Annabelle era incinta ma ha dovuto abortire. Recatosi in una comune, Bruno conosce Christiane, che fa la scambista. I due si frequentano e sembrano trovare un'intesa, quando lei accusa dolori alla schiena. E' malata, e di lì a poco resta paralizzata alle gambe. Bruno cerca di defilarsi, ma poi, sentendosi legato a lei, decide di tornare nella sua casa. Troppo tardi. Christiane si è buttata dal terrazzo. Ora Michael e Annabelle portano Bruno in vacanza. E lui comincia a parlare con Christiane. Ma la sdraio vicina é vuota.
Valutazione Pastorale: Il romanzo (di successo e di polemiche) scritto da Michel Houellebecq rappresentava per lo schermo una forte e rischiosa scommessa. Qualcosa togliendo, qualcosa aggiungendo, insomma adattando come é giusto che sia, il regista Roehler ne compone una versione che conserva per intero il giusto tono apocalittico, la dovuta carica eversiva e provocatoria, lo slancio della scommessa e della non-rassegnazione al conformismo. E' una strada irta di dolori, quella verso il raggiungimento dell'equilibrio individuale. Ma bisogna meritarselo, senza cercare scorciatoie. Troppe evsioni, troppi richiami esteriori, troppo stordimento elementare. La deriva del materialismo e dell'edonismo incombe sul racconto, fino a scavare spazi di un dolore che sembra senza fine. Sul baratro dell'annullamento corre la cultura occidentale, prima di riuscire a guardarsi meglio dentro. Costruito sulle sottrazioni e su un'unica, finale tentazione di riscatto, il film usa immagini scopertamente 'erotiche' per descrivere la fine della trasgressione. Va seguito con attenzione, e partecipazione, non è gratuito né artificioso. Dal punto di vista pastorale, sottolineatane con evidenza la destinazione ben mirata e opportuna, il film é da valutare come discutibile, certo scabroso ma adatto per dibattiti.
Utilizzazione: il film, come detto, può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e in altre occasioni per una riflessione sui temi attuali che propone. Molta attenzione é da tenere per i minori e i più piccoli anche in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD
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