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Genere:Documentario
Regia: Enrico Pitzianti
Interpreti: Gisella Trincas, presidente dell'Associazione Asarp, le sue collaboratrici, gli ospiti della residenza Casamatta: tutti nel ruolo di se stessi.
Nazionalità: Italia
Distribuzione: EIA Film soc. coop.
Anno di uscita: 2012
Origine: Italia (2011)
Soggetto e scenegg.: Enrico Pitzianti
Fotografia (Normale/a colori)
Musiche: brani di autori vari
Montagg.: Marco Antonio Pani
Durata: 80'
Produzione: Enrico Pitzianti per EIA Film.
Giudizio: Consigliabile/problematico/dibattiti
Tematiche:
Handicap;
Politica-Società;
Solidarietà-Amore;
Soggetto:
Quartu Sant'Elena (Sardegna). Dopo 17 anni di attività, Casamatta, una residenza socio assistenziale in cui vivono otto persone con disagio mentale, rischia di chiudere. L'associazione che la gestisce non riesce più a far fronte alle spese, il contratto d'affitto è in scadenza e il proprietario non intende rinnovarlo. Gisella Trincas, presidente dell'ARPAS (Associazione Sarda per l'Attuazione della Riforma Psichiatrica) che nel 1995 aveva promosso la fondazione di Casamatta, comincia la ricerca di una nuova sede. Di pari passo bisogna mandare avanti avanti la vita quotidiana degli otto residenti (una si prepara ad andare via), uomini e donne con storie diverse tra loro.
Valutazione Pastorale: Si tratta di un documentario semplice, diretto, di taglio pratico e immediato. Pitzianti si fa cronista scrupoloso e aderente alla realtà. Senza mediazioni o infingimenti linguistici, arriva nuda e cruda la verità di come cittadini in difficoltà debbano avere problemi per raggiungere un decoroso standard di vita. Bisogna confrontarsi con i proprietari di appartamenti e ville (qualcuno si ritrare, sapendo che si parla di malati mentali), con burocrazie e cavilli legali. Brutte situazioni accanto alle quli ci sono le persone, con il loro bisogni di affetto, vicinanza, calore umano. La denuncia non sale in cattedra ma arriva precisa e pacata. Le informazioni finali aprono qualche spiraglio sull'intervento pubblico a sostegno di simili situazioni. Un lavoro da vedere, per un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.
Utilizzazione: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e, meglio, in occasioni mirate, come avvio ad una riflessione sui temi,attuali e pressanti, che le immagini propongono.