Segreteria:Simonetta De Angelis
 Pastorale degli Italiani nel mondo - Chi siamo 
Chi siamo


UNA STORIA DAI VARI CAPITOLI

L'emigrazione non è un fatto puntuale, ma una lunga storia, un processo sociale, politico, culturale e religioso. Lo sradicamento, il primo impatto con un paese nuovo e la prima sistemazione sono solo la prima tappa di una storia che impiega degli anni per dipanarsi, è la prima fase evidente, inarrestabile che domanda accoglienza religiosa, posto per la famiglia, casa, lavoro, scuola, salute, sistemazione nel quartiere.
"O migranti o briganti!" Lo affermava Nitti alla fine del secolo scorso.
I paesi dell'America del Nord e del Sud o dell'Europa furono il miraggio di tanta povera gente che sognava un avvenire più umano, il lavoro assicurato, la possibilità di mettere su casa. Più di 27 milioni, animati dalla speranza, sono partiti incontrando lingua e tradizioni diverse, dure condizioni di vita e mille disillusioni.
All'inizio tutti si sentivano provvisori e in transito. Poi il cammino ha fatto capolinea nel paese di arrivo: il "torneremo in Italia" s'è mutato nel "ci torneremo... per le vacanze"!
Il tempo è passato in fretta e le generazioni si susseguono ad ondate: alla prima degli emigrati è seguita la seconda generazione degli italiani nel mondo ed ora sta facendosi largo la generazione più inserita degli italiani del mondo: i paesi di accoglienza sono ormai i loro paesi.

UN PROBLEMA PASTORALE

Si resta ancor oggi colpiti da una frase del beato Scalabrini: Lassù negli Stati Uniti del Nord le perdite del cattolicesimo si contano a milioni, certo più numerose delle conversioni degli infedeli fatte dalle nostre missioni in tre secoli e, nonostante le apparenze, continuano ancora. (1904, Viaggio in Brasile, da S. Paolo).
Per questo l'attenzione della Chiesa, che dalle sue origini si è sempre occupata dell'accoglienza e dell'assistenza alla gente in movimento (pellegrini, esuli, profughi, migranti in genere...), si è fatta particolarmente intensa a partire dalla seconda metà del secolo scorso, quando l'emigrazione di massa iniziò ad assumere dimensioni notevoli.
I missionari hanno seguito con passione ed intelligenza il numero sempre crescente dei connazionali. I centri di missione sono diventati luogo di ritrovo, di conforto e di sostegno. La chiesa italiana, specialmente nel dopoguerra, ha investito in persone e in opere per questo servizio pastorale urgente.