“Fratelli e sorelle, l’inizio del nuovo Anno liturgico si arricchisce, in questa prima Domenica di Avvento, dell’annuncio del Congresso Eucaristico, la cui Celebrazione conclusiva sarà presieduta dal Santo Padre, Benedetto XVI: evento che vede coinvolta l’intera Chiesa italiana”. Queste le parole dell'Arcivescovo Edoardo Menichelli durante la celebrazione eucaristica del 28 novembre 2010.
“Il tempo che ci separa dal Congresso Eucaristico deve farsi tempo salutare per i cristiani – ha detto Menichelli durante l'omelia -, cioè: verificare se si crede veramente nel Cristo Signore; coltivare una speranza efficace liberandosi dai nodi pericolosi del peccato; amare questa umanità facendole riscoprire lo stupore del bene; interpretare i grandi interrogativi dell’esistenza, inserendoli nella dimensione del mistero dove la vita, la morte, la croce, la fatica, la gioia, l’amore trovano beatificante spiegazione; sostenere, come nuovi uomini di Cirene, i passi lenti e fragili dei poveri, dei deboli, degli ultimi; sciogliere i legacci di un egoismo gaudente, che ammette al banchetto i pochi epuloni senza curarsi dei molti Lazzaro; redimere le ingiustizie e i procaci scandali che deturpano la dignità dell’uomo, figlio di Dio”.
Questo è il compito, ha aggiunto l’Arcivescovo di Ancona-Osimo, “d’una chiesa credente e fedele a Cristo, suo sposo bello che ogni giorno le è fedele e per la quale ogni giorno si dona per renderla degna di SE”.