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18/04/2017
Cinema ma anche fiction Tv si interrogano sulla figura di Gesù: dai quadri del cinema muto firmati Méliès o Zecca, ai kolossal spettacolari di DeMille a Hollywood, non scordando certo le narrazioni in sottrazione di taglio europeo, da Pasolini a Columbu. Sin dalla nascita del cinema, sul finire dell’Ottocento, la figura di Gesù e, in generale, gli episodi biblici sono stati al centro del racconto cinematografico, temi ricorrenti nelle diverse industrie culturali, tra Italia, Europa e Stati Uniti. “Vues représentant la vie et la passion de Jésus Christ” (1897) dei fratelli Lumiére, “Le Christ marchant sur les eaux” (1898) di George Méliès e “La Vie et la Passion de Jésus Christ” (1902-1907) di Ferdinand Zecca sono le prime trasposizioni riguardanti la vicenda di Cristo. È un cinema muto, privo di un vero e proprio linguaggio, d’impianto ancora profondamente teatrale. Tra gli anni Dieci e gli anni Venti, poi, si affermano i primi kolossal, soprattutto storico-religiosi; tra i precursori troviamo l’italiano “Cristus” (1916)...
18/04/2017
La Commissione film della Cei ripercorre la storia delle proprie valutazioni sui film di Totò: ieri giudicato con sguardo rigido e sospettoso, oggi si è pronti ad accogliere la modernità senza tempo dell’artista. In occasione dei 50 anni dalla morte di Totò, 15 aprile 1967, molti critici, studiosi di cinema o colleghi artisti hanno ricordato la vita e la carriera del “principe della risata”. Anche la Commissione nazionale valutazione film (Cnvf.it), organismo della Chiesa cattolica italiana che dal 1934 si occupa della valutazione pastorale dei film in uscita nelle sale cinematografiche, vuole ricordare l’artista partenopeo, con il quale c’è stato un rapporto “conflittuale”, non di piena condivisione e comprensione. La Commissione film della Chiesa italiana si occupa di esaminare già dagli anni ‘30 del secolo scorso i film distribuiti nei cinema italiani, con un’attenzione privilegiata per le sale parrocchiali, oggi sale della comunità. Non si tratta di una censura, come erroneamente si è creduto in più di un’occasione...
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Anno della fede
28/04/2017
«Incontrando o ascoltando […] migranti che affrontano tremende difficoltà in cerca di un futuro migliore […] mi accompagna spesso una domanda: “Perché loro e non io?” Anch’io sono nato in una famiglia di migranti […] Anch’io avrei potuto essere tra gli “scartati” di oggi. Perciò nel mio cuore rimane sempre quella domanda: “Perché loro e non io?”» (Francesco, Videomessaggio, 26 aprile 2017). Sono le parole di papa Francesco nel videomessaggio per l’incontro internazionale “TED - The Future You” a Vancouver in Canada; parole di attenzione e inclusione verso gli emarginati di oggi, verso coloro che si mettono in cammino in cerca di un futuro possibile, sfidando avversità e angherie. Il film “Brooklyn” (2015) di John Crowley ben riflette la condizione del migrante europeo nel Secondo dopoguerra, pronto a salpare per gli Stati Uniti in cerca di domani. Il film viene indicato come dodicesima proposta...
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