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20/03/2017
È tratto dalla fiaba francese “La belle et la bête” di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, pubblicata nel 1756 – anche se va detto che le origini della favola sono incerte, addirittura antecedenti –, il film “La Bella e la Bestia” (“Beauty and the Beast”) diretto da Bill Condon che vede nel cast Emma Watson, la “Hermione Granger” di Harry Potter, e Dan Stevens, noto al grande pubblico per il ruolo di Matthew Crawley nella serie televisiva inglese “Downton Abbey”. Si tratta di una rivisitazione proposta dalla Disney, dopo il successo del cartoon del 1991 firmato da Gary Trousdale e Kirk Wise (due Oscar vinti), con l’obiettivo di divulgare nuovamente i grandi classici dell’infanzia in chiave live-action sempre sulla linea educational e intrattenimento. Basta richiamare i recenti: “Il libro della giungla” (“The Jungle Book”, 2016) di Jon Favreau, “Cenerentola” (“Cinderella”, 2015) di Kenneth Branagh oppure il più originale “Maleficent” (2014) di Robert Stromberg...
08/03/2017
Si è parlato molto negli ultimi mesi di Hidden Figures, che in Italia esce con il titolo Il diritto di contare, firmato dal regista Theodore “Ted” Melfi. Il film si è imposto all’attenzione degli USA e nel panorama internazionale, ottenendo nomination ai Golden Globe e agli Academy Awards 2017, perché ha riportato alla ribalta una vicenda emblematica, la storia vera della scienziata afroamericana Katherine Johnson che insieme ad altre due colleghe si affermarono nell’America del dopoguerra nel campo della ricerca alla NASA, tra pressioni e forti pregiudizi, perché donne e per di più nere. Katherine Johnson è tuttora vivente, oggi novantottenne, celebrata anche alla cerimonia degli 89. Premi Oscar, presente per accompagnare il film che esce ora in Italia in concomitanza con l’8 marzo, Festa della donna. Ispirato dunque a una vicenda vera, il film Il diritto di contare (Hidden Figures) prende le mosse dal libro omonimo di Margot Lee Shetterly (in Italia edito da HarperCollins). Siamo negli Stati Uniti d’America...
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Le visioni consigliate per tutta la famiglia
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Anno della fede
20/03/2017
«La malattia, soprattutto quella grave, mette sempre in crisi l’esistenza umana e porta con sé interrogativi che scavano in profondità. […] In queste situazioni, la fede in Dio è, da una parte, messa alla prova, ma nello stesso tempo rivela tutta la sua potenzialità positiva. Non perché la fede faccia sparire la malattia, il dolore, o le domande che ne derivano; ma perché offre una chiave con cui possiamo scoprire il senso più profondo di ciò che stiamo vivendo» (Francesco, Messaggio XXIV Giornata Mondiale del Malato 2016). Dopo Ho amici in Paradiso di Fabrizio Maria Cortese, prima proposta di questo ciclo di film dedicato alla 51a Giornata Mondiale delle Comunicazioni, segnaliamo un altro film sul tema malattia, disabilità e riscatto. È Marie Heurtin. Dal buio alla luce (Marie Heurtin) di Jean-Pierre Améris la settima opera consigliata dall’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali e dalla Commissione Nazionale Valutazione Film CEI.
Film della settimana
genere: Commedia
regia: Giovanni Veronesi
giudizio: Complesso/problematico/dibattiti
Sandro, venti anni, gentile e un po' insicuro, e Luciano, sfrontato e brillante si conoscono mentre lavorano entrambi in un ristorante. Fanno amicizia, sono d'accordo sul fatto che per loro in Italia ci sono poche prospe ...
Interpreti: Filippo Scicchitano (Sandro), Giovanni Anzaldo (Luciano), Sara Serraiocco (Nora), Sergio Rubini (Cesare), Nino Frassica (Euro6O).
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