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19/06/2017
Il nuovo Presidente Felice Laudadio ha presentato questa mattina, lunedì 19 giugno 2017, alla Casa del Cinema di Roma il programma 2017-2018 del Centro Sperimentale di Cinematografia. Si tratta di un’attività che spazia a tutto tondo nei meandri della settima arte, con l’ambizione di coprire passato, presente e futuro dell’immagine in movimento. Si è cominciato con il Portale del Cinema Muto Italiano (www.ilcinemamuto.it), alla realizzazione del quale hanno contribuito la Direzione Generale Cinema del MiBACT in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, la Cineteca del Friuli, l’AIRSC (Associazione Nazionale per le ricerche e storia del Cinema), la Fondazione Cineteca Italiana. Resta aperta la possibilità che al progetto si uniscano altri soggetti, anche dall’estero. Nell’immediato (ossia dal prossimo 30 giugno e fino al 7 luglio 2017) il CSC presenterà la prima edizione della mostra...
29/05/2017
Chiude la 70a edizione del Festival di Cannes la vittoria (un po’ a sorpresa) di “The Square” del regista svedese Ruben Östlund, che a Cannes aveva già ottenuto nel 2014 il Premio della Giuria nella sezione Un certain regard con “Forza maggiore” (“Turist”). La Giuria internazionale presieduta dal regista spagnolo Pedro Almodóvar, composta anche da Paolo Sorrentino, ha attribuito il premio all’opera del regista svedese (classe 1974) che esplora il mondo dell’arte contemporanea, ma che in realtà si configura come affresco-critica della società di oggi. Veniamo agli altri premi. Grand Prix Speciale della Giuria per il film francese “120 battements par minute” di Robin Campillo, considerato il grande favorito per la Palma d’oro, mentre il Premio per la miglior regia è stato conferito a Sofia Coppola per “L’inganno” (“The Beguiled”), che ripensa in chiave femminile il film “La notte brava del soldato Jonathan” (“The Beguiled”, 1971) di Don Siegel con Clint Eastwood, dal romanzo di Thomas P. Cullinan...
in famiglia
Le visioni consigliate per tutta la famiglia
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Anno della fede
19/06/2017
«Tutte le volte che la famiglia nel lutto – anche terribile – trova la forza di custodire la fede e l’amore che ci uniscono a coloro che amiamo, essa impedisce già ora, alla morte, di prendersi tutto. Il buio della morte va affrontato con un più intenso lavoro di amore. “Dio mio, rischiara le mie tenebre!”, è l’invocazione della liturgia della sera. Nella luce della Risurrezione del Signore, che non abbandona nessuno di coloro che il Padre gli ha affidato, noi possiamo togliere alla morte il suo “pungiglione”, come diceva l’apostolo Paolo (1 Cor 15,55); possiamo impedirle di avvelenarci la vita, di rendere vani i nostri affetti, di farci cadere nel vuoto più buio» (Francesco, Udienza, 17 giugno 2015). La morte apre una falla nel tessuto familiare, di difficile rimarginazione. Solamente l’amore e la fede possono mitigare come un balsamo le ferite, aiutandoci a scorgere ancora un orizzonte di vita possibile. È su questo fronte che si concentra la riflessione del film “Collateral Beauty” di David Frankel, la 17. proposta...
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