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FIERANTI E CIRCENSI: IN CORSO A ROMA IL CONVEGNO NAZIONALE
Migranti-press Nr. 35 28.08 - 03.09.2010
 
“Il campanile del Circo e Luna Park”: è questo il tema scelto dall’Ufficio per la pastorale dei Circensi e Fieranti della Fondazione Migrantes per il convegno in corso a Roma e che si concluderà il 3 settembre con l’approvazione di un documento finale.
 
Il tema del campanile - ha detto mons. Giancarlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes intervenuto al convegno - è “suggestivo, ma anche carico di impegni. Spinge ad agire. Spinge ad andare, a camminare, a viaggiare, sapendo che dentro ogni nostro viaggio, da quello breve di ogni giorno, al viaggio della vita, si costruisce il nostro futuro: negli incontri come negli scontri, nelle difficoltà della fatica, come nella gioia della meta raggiunta”.
“Vi auguro e mi auguro - ha detto mons. Perego, che ha portato anche il saluto del Segretario generale della CEI, mons. Mariano Crociata - che questo Convegno sia una tappa importante della nostra consapevolezza di essere una sola Chiesa e che ogni nostro cammino e sosta, sotto lo stesso campanile, sia arricchito da nuovi incontri e relazioni. La missione della Chiesa oggi, la ‘nuova evangelizzazione’ ha bisogno - ha aggiunto - di ‘operatori di strada’, di ‘operatori di gioia’, che aiutino a creare nelle città e nelle comunità un clima di serenità, di confronto e di dialogo. Il campanile non rievoca per noi una nuova forma di campanilismo, di chiusura, ma una stagione rinnovata di universalismo cristiano. Ancora una volta il campanile richiama una Eucaristia ‘per noi e per tutti’”.
Richiamando il tema del convegno mons. Perego ha poi sottolineato che il campanile richiama l’attenzione a tutti, ad “avvolgere e coinvolgere” e “non è poi mai slegato dalla piazza, luogo della comunità civile e religiosa. Pur in cammino, anche le persone circensi e fieranti - ha detto - ne fanno parte, sono cittadini. Pur itineranti anche le persone del circo e dello spettacolo viaggiante sono un tassello importante della vita della comunità ecclesiale, che non ha confini. Questo interessamento non deve mancare in ogni nostra Chiesa diocesana, la Chiesa nella quale e per la quale si rende presente la Chiesa universale”.
“Un campanile non richiama mai a se soltanto. Anche voi avendo ricevuto il mandato dalla Chiesa operate sempre nel suo nome, nell’evangelizzazione, nella catechesi e nell’esercizio della carità”, si legge in un messaggio inviato ai partecipanti al convegno dal presidente e dal segretario del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti - mons. Antonio Maria Vegliò e mons. Agostino Marchetto.
“La vostra missione - si legge nel messaggio rivolto agli operatori pastorali - non è mai un’azione individuale, ma partecipa sempre in unione e nella cattolicità a una più vasta opera, in modo da far sentire la voce della Chiesa e la presenza di Gesù in essa”. Da qui l’invito ad essere “entusiasti del vostro servizio”, “autentici” e “saldi” nella testimonianza come “solidi e resistenti appaiono i tradizionali campanili delle chiese per permettere ai circensi e fieranti di trovare sempre in voi un punto di riferimento per la loro fede”. Il mondo dei circhi e luna park - conclude il messaggio - attraversa oggi “momenti non facili, quindi anche voi siete esposti a numerose sfide e dovete affrontare tante difficoltà”.