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Moira, regina e diva:"I miei ottant'anni dagli elefanti al cinema"


Roma - La signora degli elefanti festeggia 80 anni, ma è una di quelle donne che non conosce età. Per fascino, carisma, bravura. Un’artista poliedrica, circense nel Dna ma anche attrice. Moira Orfei è sopravvissuta all’ictus, agli elefanti che le sono cascati addosso, ma l’immagine che sicuramente la consacrò rimane quella.
 
La Signora degli elefanti festeggia 80 anni, ma è una di quelle donne che non conosce età. Per fascino, carisma, bravura. Un’artista poliedrica, circense nel Dna ma anche attrice. Moira Orfei è sopravvissuta all’ictus, agli elefanti che le sono cascati addosso, ma l’immagine che sicuramente la consacrò rimane quella scattata dal grande fotografo Mario De Biasi nel ‘53 a Milano. Foto che venne ospitata al Guggenheim di New York per una retrospettiva dedicata all’Italia, The Italian Metamorphosis. «Non so chi vi abbia male informati, io ne compio 65 e non festeggio mai il mio compleanno» si schermisce. Ma ci tiene a sottolineare che è sempre lei la ‘regina’ dei circensi. Circondata di attenzioni, la Orfei continua a essere protagonista del circo: assieme al marito Walter Nones decide le tournee, controlla che tutto funzioni e vive sempre nel suo caravan. Il suo look è inconfondibile: occhi marcati, rossetto rosa fucsia, cipria e il turbante in testa. Fu Dino De Laurentiis a consigliarla di raccogliere i capelli in un turbante e chiamarsi Moira. Siamo agli albori degli anni ‘60. Proprio in quel periodo Miranda intraprende la carriera cinematografica che la porterà ad apparire in 49 film: uno su tutti ‘’Signore & signori’ del regista Pietro Germi. Negli anni ‘60 sposerà Walter Nones, conosciuto in Kuwait e il suo circo crescerà tanto e in maniera tale da segnare alcune tappe importanti nella storia del Circo Italiano. «Ho sempre fatto il cinema per incrementare il circo — specifica —, il circo è sempre stato la mia vita». Tra i divi del cinema non le sono mancati i corteggiatori. «Ho lavorato con Mastroianni — ricorda — ed era un gran signore, Gassman uguale. Erano tutte persone perbene. L’unico che mi ha fatto un po’ di avance è stato Totò, che si era innamorato di me, e mi ha detto: ‘Se vieni sul letto con me, io ti accarezzo solo, non ti faccio niente, però ti regalo un appartamento’. Si era insomma sbilanciato, per cui mi ero chiesta che cosa gli potessi dire per non offenderlo. Così gli ho detto: ‘Guardi, principe, se non fossi così innamorata di mio marito verrei subito con lei’». Ma il circo è sempre rimasto il suo credo. «Essere una donna di circo — sottolinea la Orfei — significa essere forti e combattenti, io che sono la Regina del Circo ho sempre cercato di dare il massimo in tutto ciò che ho fatto. Ci si allena tutti i giorni per molte ore al giorno e per tutta la vita 365 giorni all’anno». E il tradizionale caravan ancora oggi è la sua casa. «E’ così, ho la fortuna di avere sempre davanti a me delle visuali diverse». Durante la sua carriera ha sempre lavorato con gli elefanti, ma non solo. «Anche dopo l’infortunio — sottolinea — ma poi ho lavorato anche con le tigri, le foche e per molti anni con i colombi». E sul futuro del circo Orfei non ha dubbi: «A raccogliere le redini — conclude — ci sarà mio figlio Stefano Nones Orfei e Brigitta Boccoli che sono davvero straordinari e che hanno dato una ventata di novità al circo introducendo il musical».  (quotidiano.net)