CEN - APPROFONDIMENTI - Eucaristia nell'arte - Segni dell'Eucaristia. Mostre documentarie nella Metropolia di Ancona 

Segni dell'Eucaristia   versione testuale

Mostra documentaria nella Metropolia di Ancona, a cura di Maria Luisa Polichetti, giugno – ottobre 2011








Il 25 giugno 2011 è stata inaugurata la Mostra dal titolo Segni dell’Eucaristia che ha come obiettivo quello di rendere comprensibile il significato liturgico e cultuale degli apparati evidenziando la correlazione fra la suppellettile ecclesiastica ed il significato del Sacramento dell’Eucaristia. La mostra, che è da considerarsi come un evento unitario realizzato con criteri organizzativi omogenei e collocata nei rispettivi musei, per la maggior parte diocesani, si svolge contestualmente nelle sette città sedi della Metropolia di Ancona-Osimo: Ancona, Osimo, Loreto, Jesi, Senigallia, Fabriano, Matelica, al fine di raccontare e descrivere tutti gli oggetti che siano espressione della religiosità popolare come della magnificenza della Chiesa e del loro rapporto con il territorio.
 
Il patrimonio storico artistico legato alla religiosità cristiana non è costituito solo da prestigiose opere d’arte, quali pitture e sculture prodotti da “grandi” artisti che nel tempo hanno arricchito la nostra storia, ma bensì comprende una straordinaria quantità di apparati e di oggetti, sia di natura prevalentemente artistica e storica sia di uso comune, espressione di una tradizione culturale e religiosa radicata nel tempo e realizzata prevalentemente in ambito locale da manifatture marchigiane. A queste si aggiungono opere molto significative sotto il profilo del valore artistico che testimoniano il legame delle Marche con Roma e con una raffinata committenza anche internazionale. Gli oggetti esposti in mostra sono riconducibili a grandi categorie funzionali, apparati, oggetti, tessuti, paramenti, strumenti musicali il cui interesse è anche strettamente legato alla loro funzione liturgica: dalla preparazione dell’officiante e del rito alla celebrazione e somministrazione dell’eucarestia alla conclusione del rito e conservazione dei simboli eucaristici. A questi si aggiungono oggetti utilizzati per le celebrazioni eucaristiche all’aperto, per i viaggi del celebrante e per le processioni delle Confraternite del Santissimo Sacramento.
 
L’elemento principale in ogni singola esposizione è rappresentato dall’altare,appositamente ricostruito e arricchito di tutti gli apparati e oggetti legati alla celebrazione della messa ivi compresi quelli il cui uso non è più quotidiano o attuale a causa dei mutamenti della liturgia, restituendoli al loro contesto d’uso.
Si tratta di oggetti prevalentemente provenienti da Musei Diocesani o da chiese presenti nei rispettivi territori, comprensivi di dipinti e pale d’altare che rappresentano la celebrazione eucaristica o esprimono la devozione ad essa dei Santi per un totale di circa 500 opere esposte. Tra le opere più significative per ogni sede museale si possono elencare: per Ancona l’imponente tronetto per l'esposizione eucaristica e la serie di tessuti per altare; per Osimo la preziosa serie dei paramenti liturgici, a Loreto il servizio per altare realizzato in corallo, a Jesi la grande Croce processionale e lo stendardo del Sangue Giusto, a Fabriano, la tela di Carlo Ridolfi con La comunione di San Silvestro, a Matelica la tela con il Torchio Mistico, infine Senigallia con la cassa dei sacri utensili del Cardinal Domenico Lucciardi.
Al fine di confermare l’immagine unitaria della mostra Segni dell’Eucaristia e l’intento didattico sono stati realizzati pannelli espositivi nelle diverse sedi che accompagnano il visitatore nel percorso fornendogli gli strumenti per apprezzare il valore storico artistico dei manufatti e il loro significato liturgico, sia nell’uso che nella simbologia.
Sempre con l’obiettivo di coinvolgere il territorio, nelle singole diocesi, sono stati individuati le chiese e gli edifici sacri, organizzati secondo itinerari che avendo idealmente inizio dalle sedi dei musei diocesani, presentano apparati e dipinti espressione di tale culto tuttora vivo.
 
La mostra nasce da un’idea di Maria Luisa Polichetti che ne ha effettuato il coordinamento generale con la collaborazione di Maria Claudia Caldari, Paola Leocani, Roberta Tonnarelli. Il Comitato Scientifico del XXV Congresso Eucaristico Nazionale, presieduto da Giovanni Morello, ne ha seguito le diverse fasi. Nelle singole sedi museali la scelta delle opere e dei percorsi espositivi, unitamente all’individuazione degli itinerari sul territorio, sono state effettuate dai responsabili dei musei e dai direttori degli Uffici Beni culturali diocesani.
 
La mostra è corredata da un accurato catalogo edito da Umberto Allemandi, dove sono illustrate le opere esposte nelle diverse sedi ed i relativi itinerari con un apparato didattico costituito da saggi generali e da specifiche schede per i singoli oggetti.
 
 
L' iniziativa è realizzata in collaborazione con:
Artifex - Comunicare con l'arte