Parla dell'esperienza di 38 bambini rom nelle scuole elementari del quartiere di Lambrate il “corto” che parteciperà alla sesta edizione del premio per il giornalismo televisivo e il cinema promosso dalla Comunità di Capodarco di Fermo, dal 5 al 7 novembre
La famiglia ha abitato per 20 anni nel campo di via Idro, periferia nord-est di Milano. Mapelli, vicepresidente della Casa della Carità: “È purtroppo una guerra tra poveri” (Redattore Sociale)
Gentile Isabella Bossi Fedrigotti, da pochi giorni è iniziato il corso di lingua italiana organizzato da mamme e papà di una scuola del quartiere intorno a Rubattino e da un'idea nata dopo l'ultimo sgombero.
Un corso di lingua multietnico e gratuito, con alunni di tantissime nazionalità, che si tiene proprio nella parrocchia di San Crisostomo, in via Padova. Insieme a cinesi, peruviani, pakistani sono venuti a scuola anche undici tra donne e uomini rom dell'ex campo di Rubattino; tra loro ci sono Marius di 15 anni e la sua mamma Vasilika. Sono arrivati timidi e un po' timorosi di riuscire a leggere e a scrivere.(U Velto)
Il commento del direttore della Caritas Ambrosiana sul ricorso presentato ieri da 10 famiglie rom del campo di via Triboniano contro il comune di Milano, la Prefettura e il ministro dell'Interno Maroni. (Redattore Sociale)
Sono 65 i firmatari, tra cui giornalisti, scrittori, artisti ma anche insegnanti, lavoratori precari: “Vi scriviamo per esprimervi tutta la nostra indignazione per la marcia indietro del comune” (Redattore Sociale)
Secondo l’associazione umanitaria, l’aborto è stato “causato dalle condizioni di degrado abitativo” in cui vive la donna, tra gli sgomberati del campo ex Osmatex. Su di lei pende un provvedimento di espulsione (Redattore Sociale)
Con Dosta! La Campagna del Consiglio d’Europa per dire basta al razzismo, ci siamo messi in piazza a disposizione di tutti coloro che volessero chiederci della nostra vita, del nostro lavoro, volevamo farci conoscere per combattere i pregiudizi che ci accompagnano da secoli solo perché, unici e rari, ci consideriamo cittadini del mondo. (Reggio: 24 h)
A 10 famiglie dell’ex campo di via Triboniano era stato assegnato un alloggio Aler, ma dopo le dichiarazioni del ministro Maroni tutto si era bloccato. Oggi il ricorso al Tribunale con cui chiedono di accertare l’atteggiamento discriminatorio. (Redattore Sociale)
I rappresentanti dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa, dell’Unione europea e della comunità rom riuniti oggi a Strasburgo, hanno condannato all’unanimità la diffusa discriminazione nei confronti dei rom e dei Sinti, nonché le condizioni di emarginazione economica e sociale in cui riversano questi ultimi.
Prende avvio oggi il seminario “Alunni Rom a Scuola”, organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione (Dipartimento per l’Istruzione, Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione, la Comunicazione - Ufficio VI) a Gardone Riviera. Al seminario non sono state invitate le associazioni rom e sinte italiane. Una scelta di esclusione che Sucar Drom non condivide e condanna. (UVelto)
Federazione romanì diffonde la campagna DOSTA, invita al meeting della cultura romanì “Molti giudicano, pochi conoscono”dal
25 – 26 Ottobre 2010 Roma Via Cavriglia n. 8 Sala convegni Parrocchia S. Flumenzio.
Cari sindaci, cari carabinieri e vigili della polizia municipale, che cosa sta succedendo? Far rispettare la legge può significare violare i diritti fondamentali delle persone? É possibile che un cittadino italiano non possa materialmente esistere, perché non può disporre di nessun metro quadro di territorio? A questo siamo arrivati di fatto oggi. Con le ultime leggi sulla sicurezza i sindaci possono emanare ordinanze che precludono a chicchessia la possibilità di stazionare sul proprio territorio. Ci sono in Italia persone che vivono in roulottes o in camper. Generalmente sono sinti o rom. (Mahalla)
Piacere di conoscervi!
Siamo i Rom e i Sinti, ma molti per ignoranza o cattiveria ci chiamano “zingari” o “nomadi”. Viviamo in mezzo a voi da circa seicento anni ma ancora in pochi ci conoscono veramente. (UVelto)