Articoli Migranti-press -2010- Forum iberico sull'etnia zigana
Forum iberico sull'etnia zigana
(Migranti-press nr. 16 – 17-23.04.2010)
LISBONA (Migranti-press) - Per celebrare la Giornata Internazionale dei Zigani (8 aprile) a Lisbona si è tenuto un Forum Iberico, che ha cercato di analizzare il tema dell'integrazione dell’etnia zigana in Portogallo e Spagna. Prendendo spunto dalla relazione della Commissione Europea contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri), il Presidente dell'Associazione zigana di Leiria (Ciglei), Dinis Abreu ha affermato che “in una situazione di continuata discriminazione che dura da oltre 500 anni, oggi si deve constatare un aggravarsi delle condizioni di vita delle comunità zigane residenti in Portogallo: esse hanno certamente una propria cultura e differenti tradizioni, ma hanno dimostrato una chiara volontà di modernizzazione, di sviluppo e di progresso”.
“Stanchi delle tante discriminazioni, gli zigani hanno tentato di creare un proprio modo di vita e di sussistenza: nelle fiere e nei mercati, dapprima con la vendita del bestiame, ed in seguito con il commercio tessile e delle calzature” - ha denunciato Abreu: “nonostante la forte volontà di rispetto normativo, la legislazione inerente a tali ambiti è del tutto inadeguata alla vita reale, ed ostacola il possibile inserimento sociale dell'etnia zigana: si tratta di leggi fatte da burocrati che non si rendono assolutamente conto di cosa significhi essere commercianti di fiere e mercati, ed emanate senza alcuna consultazione di coloro che vivono l'asprezza quotidiana di tali situazioni economiche”.
Anche il Presidente della Commissione Episcopale della mobilità umana, mons. Antonio Vitalino ha manifestato la posizione della Chiesa, favorevole all'accoglienza, e ha ribadito che “è necessario cambiare la mentalità con la quale si giudica la comunità zigana, creando le condizioni necessarie alla sua inclusione sociale: un bambino che vive in una tenda o in una baracca non può inserirsi in un circolo di amicizie, e ciò impedisce il determinarsi di quella situazione di stabilità relazionale che consente di apprendere regole di convivenza sociale”. (SIR Europa)