(Migranti-press nr. 32-34 07-27.08.2010)
SAINT-AIGNAN/FRANCIA (Migranti-press) - Sono scesi in campo anche i vescovi francesi invitando tutti a fare “un passo indietro”, per “riportare una sguardo rasserenato” in un ambito molto delicato della convivenza civile: la presenza delle comunità dei nomadi in una città. La presa di posizione arriva alcuni giorni dopo i “tristi avvenimenti” che sono successi nel villaggio di Saint-Aignan, nella Loira francese. Una serie di scontri tra rom e gendarmeria scatenatisi dopo l’uccisione di un ragazzo di 22 anni che avrebbe evitato di fermarsi ad un posto di blocco. I vescovi francesi riprendono la nota dell’Association Nationale des Gens du Voyage Catholiques (ANGVC) nella quale quattro associazioni di categoria, per la prima volta insieme, hanno chiesto al governo di “rinunciare agli annunci d’effetto per ricercare risposte politiche concertate e determinate”.
“Noi - scrivono mons. Raymond Centène e mons. Claude Schockert, rispettivamente vescovi di Vannes e di Belfort-Montbéliard - appoggiamo questa rivendicazione” soprattutto laddove si invita a farsi carico della “situazione quotidiana vissuta da queste persone che hanno grandi difficoltà a far valere i loro diritti alla sosta, al viaggio, alla scolarizzazione, al lavoro, alla sanità e alla cittadinanza”.
In quanto responsabili dell’ufficio per i “Gitani e la Gente di Viaggio - proseguono i due vescovi - non possiamo rassegnarci a vedere i Rom e i nomadi vittime di pregiudizi e confusioni, capri espiatori designati dalle difficoltà della nostra società che spesso anche in passato ne sono state le prime vittime. Siamo convinti che il rimedio alla paura e all’insicurezza non si trova in una recrudescenza della sicurezza ma passa attraverso un’azione di lunga durata nutrita di rispetto e conoscenza reciproca.
Ci appelliamo ai nostri fratelli e sorelle in Cristo, ma anche a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, viaggiatori e sedentari, Rom e gadje, eletti e semplici cittadini, a unirsi a noi nel cammino verso il ‘vivere insieme’ in grado di garantire un futuro condiviso e una società pacifica”.
Il Presidente della Repubblica Nicholas Sarkozy ha indetto nella sede dell’Eliseo un vertice straordinario dedicato proprio ai “problemi che pongono i comportamenti di alcuni nomadi e Rom“. In un comunicato diffuso dall’Eliseo, il Presidente ha definito “totalmente inammissibile la situazione di non diritto che caratterizza le popolazioni Rom, venute dall’Europa dell’Est sul territorio francese”. 200 accampamenti “illegali” sono stati recensiti dal governo che ha avuto mandato dal Presidente di provvedere all’evacuazione di queste installazioni entro tre mesi.