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Lunedì 2 Febbraio 2026
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 Articoli Migranti-press - 2010 - Sospendere i rimpatri forzati dei Rom in Kosovo 
Sospendere i rimpatri forzati dei Rom in Kosovo   versione testuale
Lo chiede all'Unione Europea Amnesty International
(Migranti-press nr. 39 25.09 - 02.10. 2010)
 
ROMA/ITALIA ((Migranti-press) - In occasione del lancio di un nuovo rapporto intitolato "Benvenuti da nessuna parte: stop ai rimpatri forzati dei Rom in Kosovo", Amnesty International ha chiesto ai paesi dell'Unione Europea (UE) di sospendere il rimpatrio forzato dei Rom e di altre minoranze etniche in Kosovo.
Il rapporto descrive come Rom e appartenenti ad altre minoranze, anche coi loro bambini, siano "costretti con la forza a rientrare in Kosovo, spesso coi soli vestiti che indossano, verso un possibile futuro di discriminazione e violenza", si legge in una nota.
"I paesi dell'UE rischiano di violare il diritto internazionale rinviando persone verso paesi dove potrebbero subire persecuzione. L'UE, invece, dovrebbe continuare a dare protezione internazionale ai Rom e alle altre minoranze kosovare, fino a quando non potranno tornare in condizioni di sicurezza" -ha dichiarato Sian Jones, esperto di Amnesty International sul Kosovo: "le autorità del Kosovo, a loro volta, devono garantire che i Rom e le altre minoranze possano rientrare in modo volontario e reintegrarsi a pieno nella società".
Sono pochissimi i Rom in grado di trovare un lavoro e il livello di disoccupazione in questa comunità raggiunge il 97 per cento. All'interno del 15 per cento della popolazione kosovara che vive in condizioni di povertà estrema, i Rom costituiscono il doppio degli altri gruppi etnici.
"La violenza interetnica in Kosovo continua e la discriminazione contro i Rom rimane massiccia e sistematica, anche a causa della percepita associazione di questi con i kosovari di etnia serba. Poiché la maggior parte di loro parla il serbo e spesso vive nelle aree serbe, i Rom sono visti come alleati della comunità serba", spiega l'Associazione.
"Nonostante il governo del Kosovo abbia recentemente introdotto alcune misure destinate a migliorare le condizioni in cui i Rom vengono rimpatriati e reintegrati, le autorità non hanno fondi, capacità, risorse e volontà politica per assicurare loro Un ritorno sostenibile" - ha precisato Jones.
Si stima che il 50 per cento delle persone rimpatriate a forza lascerà nuovamente il Kosovo. Questi rimpatri forzati avvengono sulla base di accordi bilaterali negoziati, o in corso di negoziazione, tra le autorità del Kosovo e gli stati dell'UE più la Svizzera. Le autorità della Germania hanno intimato di lasciare il paese a quasi 10.000 Rom, che sono dunque a rischio di rimpatrio forzato. Anche se "non si può escludere che vi siano stati casi di rimpatrio volontario", Amnesty International si è detta "preoccupata per le notizie secondo cui l'assenso sia stato ottenuto solo con la minaccia del rimpatrio forzato".
"Fino a quando le autorità del Kosovo non saranno in grado di garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali dei Rom e delle altre minoranze, queste persone andranno incontro a un clima di violenza e di discriminazione" - ha concluso Jones.