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Lunedì 2 Febbraio 2026
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 Primo piano - Rom e sinti, a Milano si volta pagina 
Rom e sinti, a Milano si volta pagina   versione testuale


18 luglio 2012 - Milano, Il sindaco Giuliano Pisapia. Niente “Piano Nomadi” a Milano, ma progetto “Rom, Sinti e Camminanti”. Nel piano ideato dal Comune, finalizzato a favorire la stanzialità, l’accesso al lavoro e all’istruzione di queste popolazioni, è il terzo settore ad avere un ruolo da protagonista. Saranno le associazioni a dover gestire le risorse stanziate per il superamento dei campi come soluzione abitativa a tempo indeterminato e l’integrazione. Il progetto, che dovrebbe arrivare in giunta a settembre, prevede l’avvento del loro intervento a seguito di un primo allontanamento degli abitanti di occupazioni abusive e di insediamenti regolari dalle loro abitazioni. Gli allontanati” avranno un primo contatto con Servizi Sociali e realtà provenienti dal mondo dell’associazionismo nelle strutture emergenziali della Protezione Civile in cui saranno accolti. Le possibilità di aprire un rapporto con il pubblico sarà riservata solo a coloro che avranno partecipato alla fase di “ricognizione” prevista per nel mese di settembre: un censimento per conoscere e approfondire i progetti migratori delle singole persone. Coloro che vorranno lasciare l’Italia saranno agevolati dal Comune stesso, che provvederà a stringere collaborazioni con i comuni di provenienza dei rimpatrianti. Degli altri si occuperanno invece le associazioni, alle quali sarà affidata la gestione delle risorse individuate per il progetto (i 5 milioni dell’ex piano Maroni) per rilasciare borse di lavoro e alloggi ai beneficiari. A schierarsi contro è l’ex assessore alla sicurezza Riccardo De Corato. “Faremo di tutto per bloccare i finanziamenti – dichiara -. Dare i soldi al terzo settore equivale a darli ai rom, con l’obiettivo di farli passare dal nomadismo alla stanzialità. Proprio quello che nella passata legislatura ho cercato di evitare”.
 di Laura Gianni