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Cosenza: partita la rete di solidarietà per i rom
24 luglio 2012 Cosenza - È già partita la rete di solidarietà per il popolo rom che vive in un accampamento ai margini delle rive del fiume Crati a Cosenza e che nella notte tra sabato e domenica ha perso quel poco che aveva a causa di un incendio che ha distrutto una trentina di baracche. Immediata la solidarietà e la preoccupazione del delegato Migrantes della Calabria, don Bruno Di Domenico, che è in continuo contatto con le istituzioni locali per trovare una soluzione immediata e definitiva per le famiglie rom che vivono nel disagio e nel pericolo.
Subito dopo il rogo è stato allestito un dormitorio provvisorio in una struttura della città per accogliere i 182 rom rimasti senza tetto. La Caritas diocesana di Cosenza-Bisignano che da tempo insieme a delle religiose e a dei laici monitora la situazione sempre più emergente insieme alle associazioni che si occupano dei rom stanno dando una mano a coordinare il tutto, inoltre, stanno preparando un censimento per verificare chi vuole spostarsi e chi invece preferisce trovare una sistemazione autonoma. Il Comune di Cosenza come prima cosa ha provveduto ad acquistare generi di prima necessità, latte per i bambini, acqua e frutta anche per gli anziani.