Primo piano- La via maestra è quella della legalità
La via maestra è quella della legalità Padre Mario Toffari prende posizione sull’azione del Comune che ha sospeso i servizi scolastici (scuolabus, mensa e materna) ai nuclei famigliari rom e sinti di via Borgosatollo e di via Orzinuovi in debito con i pagamenti
27 settembre 2012 Mi pare, sinceramente, che non ci sia un odio razziale in questa presa di posizione”. Padre Mario Toffari, direttore dell’Ufficio diocesano per i migranti, non ha dubbi sulla questione che in queste ore sta portando Brescia al centro della cronaca nazionale. Facciamo un passo indietro. Ha fatto discutere, e non poco, la scelta del Comune di sospendere ai nuclei familiari in debito con i pagamenti verso la Loggia i servizi scolastici (scuolabus, mensa e materna) per i campi Rom e Sinti di via Borgosatollo e di via Orzinuovi. “Bisogna mettere d’accordo due realtà sussistenti. La prima è che non devono pagare i bambini. Se a monte c’è una mancanza, non possiamo – spiega padre Mario - farla pagare ai bambini; non possiamo nemmeno pensare che una categoria di persone possa dire: ‘Io non pago, tanto sono della tal categoria e quindi non posso pagare’. Ovviamente si va incontro alle possibili esigenze della persona povera. “C’è da vedere veramente se queste persone non possono pagare, ma non è una questione di razza.