Tor de Cenci: l'epilogo peggiore Comunicato Stampa
01 ottobre 2012 Questa mattina Vigili urbani e polizia di Stato sono arrivati in gran numero presso il “campo nomadi” di Tor de Cenci per realizzare lo sgombero di persone e cose. Senza avvertire preventivamente, senza chiudere l’area, senza allontanare le persone che vi abitavano, hanno iniziato a distruggere i container che fungevano da oltre 15 anni da abitazioni per i Rom.
Le ruspe hanno distrutto uno dopo l’altro i circa 50 container collocati lì dalle precedenti amministrazioni e pagati con soldi pubblici. Le ruspe hanno distrutto tutto davanti agli occhi dei bambini che in quelle “case” avevano dormito fino ad un ora prima, esterrefatti, arrabbiati, atterriti, piangenti. Stamattina si erano preparati per andare a scuola – il pulmino li attendeva – ma la storia è andata in altra direzione. Il pianto di quei bambini è un macigno sulla coscienza di chi ha voluto e realizzato lo sgombero in questo modo indegno di una città considerata per secoli communis patria.
I responsabili delle operazioni hanno detto ai Rom che saranno trasferiti per una settimana in un centro di accoglienza allestito in modo provvisorio e successivamente nel campo di Castel Romano, sulla via Pontina, dove vivono già oltre 900 Rom.