| archivio 2010 
- Rom e Sinti: dai pregiudizi alla conoscenza
A Ferrara il "Festival dei diritti" Porre all’attenzione dei più giovani la condizione delle popolazioni rom e sinte che vivono in Europa. All’interno del ferrarese “Festival dei diritti” lo strumento scelto è una performance, “Parole sulla soglia di un campo rom”, che propone una lettura-spettacolo del romanzo “il circo capovolto” di Milena Magnani. La rappresentazione, alla presenza degli alunni di alcune scuole superiori di Ferrara che nel mese di marzo hanno seguito laboratori sui diritti dei popoli senza terra (rom e sinti), è andato in scena nei giorni scorsi per iniziativa dell’ong Ibo Italia (la cui sigla è l’acronimo fiammingo di “Internationale Bouworde”, che significa “Soci costruttori internazionali”).
(F.Rossi, SIR Italia, 26 marzo 2010) - Parole sulla soglia di un campo rom
8° Edizione Festival dei Diritti 2009/2010 a scuola di diritti. Teatro, musica e testimonianze per superare vecchi pregiudizi e nuove discriminazioni . - Sgomberati 60 rom romeni
60 rom romeni insediati in 30 baracche nel Parco dei Fontanili. I proprietari avevano già sporto querela per la presenza dell'insediamento. (Redattore Sociale) - Santori, sgomberato altro insediamento abusivo nomadi
''Lo sgombero della baraccopoli di via Newton, all'altezza di via Alberese nel XV Municipio, segna un'altra vittoria nella sfida contro il degrado e per il risanamento delle aree cittadine ridotte ad accampamenti di fortuna, dove perfino mamme minorenni con bambini infanti sono costrette a vivere fuori da ogni contesto di civilta', in baracche fatiscenti circondate dall'immondizia''. (ASCA) - "Ascoltare la voce di Dio e ascoltare la voce degli Zingari"
Un incontro in Montenegro“Ascoltare la voce di Dio e ascoltare la voce degli Zingari, sono due atteggiamenti complementari che si integrano a vicenda, che vanno insieme, il primo arricchisce l’altro. Sono anche due atteggiamenti fondamentali nella vita dell’uomo e nelle sue relazioni con Dio e con gli altri”. E’ quanto ha scritto mons. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti, in un messaggio inviato ai partecipanti all’Incontro annuale del Comitato Cattolico Internazionale per gli Zingari che si è svolto nei giorni scorsi a Tivat, nel Montenegro sul tema “Ascoltare la voce di Dio e ascoltare la voce degli Zingari”. - "Nuovo appello dell'Arcivescovo Salvatore Nunnari per i rom"
Il presule cosentino si è dichiarato molto preoccupato per la loro triste situazioneL’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, monsignor Salvatore Nunnari, viste le difficoltà che si stanno incontrando per una dignitosa sistemazione ed accoglienza della comunità rom, ha lanciato un nuovo appello ad istituzioni e cittadini per una soluzione concreta nella quale si possano coniugare legalità, sicurezza e dignità. L’arcivescovo di Cosenza si è dichiarato “seriamente preoccupato” ed lanciato questa nuova ed accorata esortazione - Via al fotosegnalamento dei rom in vista della chiusura di Tor de Cenci
Conclusa la procedura per la consegna del Dast in via dei Gordiani: segnalate 175 persone, di cui 4 condotte al Cie di Ponte Galeria. Ora tocca a Tor de Cenci, che con La Martora è uno dei campi di prossima chiusura. (Redattore Sociale) - L'azienda sanitaria denuncia il degrado del campo rom
I tecnici dell’Asp6 hanno fatto un sopralluogo alla Favorita e hanno trovato rifiuti sparsi ovunque, dai rottami di vecchi elettrodomestici ai pneumatici. L'assessore Russo: "Ora tocca al comune intervenire per garantire condizioni di vita dignitose". (Redattore Sociale) - Lettera delle maestre contro gli sgomberi
Dopo le insegnanti di via Feltre, un'altra scuola milanese (l'istituto Marie Curie di via Guicciardi) sottoscrive una petizione pubblica per chiedere percorsi di integrazione - Dal "campo" alla tonaca
Da "Famiglia Cristiana" nr.12-21 marzo 2010«Cristo si è fermato a Eboli per chiamare me», dice, facendo il verso al noto romanzo di Carlo Levi, con un sorriso che però non nasconde le fatiche del passato, fra Pasquale Barbetta, 44 anni, frate cappuccino di origine rom originario della cittadina campana….. - Requiem per Emil
Milano, 13 marzo 2010: Emil Enea, ragazzino Rom di 13 anni muore nel rogo di una baracca in via Novara, a Milano. Già vittima di sgomberi senza alternative sociali, la sua famiglia viveva (e vive tuttora) nella precarietà e nell'emarginazione. Addio, Emil ( di Roberto Malini) - Amnesty International sollecita le autorità italiane a porre fine agli sgomberi forzati dei Rom
Sogniamo tutte le notti che i nostri figli avranno una casa dove vivere, così non li chiameranno ‘zingari’’ (Elpida, una rom macedone, madre di quattro figli, arrivata in Italia nel 1991 insieme al marito. Entrambi hanno il permesso di soggiorno). Amnesty International ha chiesto alle autorità italiane di riesaminare un controverso piano abitativo che ha causato lo sgombero forzato di centinaia di rom e che spiana la strada allo sgombero di altre migliaia di persone nei prossimi mesi. - Milano: Due campi nomadi demoliti nonostante gelo
Le temperature rigide e la neve che cade da ieri pomeriggio su Milano, non hanno fermato gli sgomberi di campi rom nel capoluogo lombardo i cui ormai ex occupanti sembrano essere gli unici ad aver subito disagi dalla nevicata fuori stagione che non ha avuto ripercussioni sulla viabilità. Secondo quanto ha spiegato l'Opera Nomadi, nonostante la inclemenza del tempo, la polizia locale ha effettuato due sgomberi tra ieri ed oggi in altrettanti campi. (Leggo) - "Vivono sottoterra"
Dopo lo sgombero le maestre visitano i piccoli alunni romUna delle “maestre dei rom” ha scritto una lettera aperta per denunciare le spaventose condizioni di vita. Alla Bovisa 8 famiglie vivono nelle fondamenta di un palazzo mai terminato: "Ombre spaventate, che non escono nel prato per non essere viste". (Redattore Sociale) - Tocca a Tor de' Cenci: continuano i gravi abusi istituzionali
La città di Roma, nonostante gli interventi allarmati dell'Alto Commissario per i Diritti Umani Navi Pillay, della Commissione europea e di tutta la società civile, prosegue la politica degli sgomberi di tutti gli insediamenti Rom di fortuna, senza offrire alcuna alternativa abitativa né sociale, e i trasferimenti delle famiglia che abitavano da tanti anni in campi storici all'interno di veri e propri ghetti videosorvegliati e soggetti a leggi speciali. (Everyone) - L'Alto Commissario per i Diritti Umani chiede lo stop degli sgomberi di famiglie Rom
L’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani ha mantenuto la parola data a Matteo Pegoraro di Everyone a Dublino, nel corso della 5a Piattaforma riservata ai difensori dei Diritti Umani, organizzata da FrontLine. (Everyone) - "Rosso di origine migrante'': arriva il vino rom
Alla fiera milanese 1000 bottiglie di Merlot e Sangiovese, annata 2007, messe in vendita per sostenere la causa dei rom vittime di sgombero a MilanoA “Fa' la cosa giusta!” arriva il vino Rom: “Rosso di origine migrante”, 1000 bottiglie di Merlot e Sangiovese, annata 2007, messe in vendita per sostenere la causa dei rom vittime di sgombero a Milano. - Sgomberi e persecuzione dei Rom a Monza
Emilia è una madre di famiglia romena di etnia Rom, ha trentacinque anni, ma ne dimostra cinquanta: sul suo viso, i segni di tanti anni trascorsi senza una casa, da una baracca a un ponte, da un fabbrica dismessa a una tenda.
“Mio marito è un brav'uomo che desidera solo lavorare e dare una casa ai suoi bambini,” racconta, “ma come si può sperare di integrarsi e mandare i figli a scuola, se dovunque andiamo ci danno la caccia e ci impediscono di fermarci? Sapete quante volte ci hanno sgomberati? Negli ultimi due anni, almeno venti volte”.
- Un aiuto ad Emina
Lettera scritta da P. Agostino Rota Martir dal campo di ColtanoCirca una settimana fa un incendio al campo di Coltano (PI) ha distrutto 3 baracche abitate da famiglie Rom, nell'incendio è andato perso tutto, i Rom coinvolti si sono trovati con niente, anni di fatica per sistemare, abbellire le loro confortevoli "baracche" in poco più di mezz'ora.. tutto in cenere. Nessun ferito, grazie a Dio.
- Le ruspe abbattono le baracche ma non abbattono la solidarietà
Andavano a scuola con i loro figli. Ma hanno rischiato di abbandonarla dopo gli sgomberi. Siamo entrati nelle case di mamme e maestre che li hanno ospitati e adottati.
«Le ruspe abbattono le baracche, ma non abbattono le mamme e le maestre», dice Flaviana Robbiati, insegnante della scuola elementare "Bruno Munari" di Milano.
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