Chiesa Cattolica » CEI » Migrantes
ChiesaCattolica.it
ACCESSO RAPIDO NAVIGATORE Criteri di Accesso Rapido
torna alla home page
Segreteria: Mariani Susanna
Via Aurelia, 796 00165 Roma - tel. 06 6617901 - fax 06 66179070
contatti | mappa del sito | stampa
Lunedì 2 Febbraio 2026
Cerca  
 I Rom e il Papa - ZEFFIRINO GIMÉNEZ MALLA, detto El Pelé 
ZEFFIRINO GIMÉNEZ MALLA, detto El Pelé   versione testuale


ZEFFIRINO GIMÉNEZ MALLA, detto El Pelé,
venne ucciso a Barbastro (Spagna) con tanti
sacerdoti, frati e laici cattolici durante la persecuzione
religiosa subita dalla diocesi.
Zeffirino era nato a Benavent de Lérida nel
1861 da gitani cattolici. Venne battezzato a
Fraga e visse da nomade per quarant'anni,
poi si fermò a Barbastro (Huesca)
Da giovane si era sposato, alla maniera dei
girovaghi, ma non ebbe figli. Prese allora
con sé una nipotina e la allevò.
Nel 1912 volle sposarsi in chiesa e dopo
qualche tempo lo si vide partecipare alla
Messa ogni domenica e anche nei giorni
feriali, facendo sempre la Comunione.
Non era mai andato a scuola da piccolo e
rimase sempre analfabeta, eppure seppe tener
viva una amicizia vera con un professore
universitario.
Radunava i ragazzetti gitani e non gitani,
per insegnare qualche racconto della Bibbia
e le preghiere principali.
Metteva pace tra i Kalòs (nomadi spagnoli)
e risolveva le loro questioni con gli altri.
Rimasto vedovo nel 1922, fece sposare la
Nipote ormai cresciuta e aumentò la preghiera.
Nel suo lavoro di commerciante di animali
si comportò onestamente.
Nel 1926 diventò Terziario Francescano e
dal 1931 frequentava l'Adorazione Notturna.
Apparteneva alla "San Vincenzo".
Quando scoppiò la Guerra Civile, nel luglio
1936, egli difese un prete che veniva
portato in carcere. Venne arrestato pure lui.
Un anarchico dopo alcuni giorni cercò di
liberarlo, chiedendogli però di consegnargli
la corona del rosario e di non farsi più
vedere in preghiera come prima. Il Pelé ringraz
iò, ma non accettò. Ai primi di agosto
venne fucilato nel cimitero. Mori gridando:
"Viva Cristo Re" e tenendo in mano la corona
del rosario. Il suo corpo fu gettato nella
fossa comune e non più ritrovato.
Il 27 novembre 1993 iniziò a Barbastro il
processo informativo per la beatificazione,
che si concluse il 14 maggio 1994.
A Roma la sacra Congregazione per le Cause
dei Santi esaminò tutti i documenti e nel
giugno del 1996 dichiarò che Ceferino
jiménez Malla è un martire della Fede cattolica.
Il Pelé venne proclamato Beato da
Papa Giovanni Paolo II il 4 maggio 1997.