Roma, 1 Dicembre 2012
Santo Padre,
Mi chiamo David Degli Innocenti e a nome degli enti dello spettacolo viaggiante, circensi e fieranti, la ringrazio per la commozione e la gioia per averci accolto in quest’udienza.
Quest’occasione ci dà la possibilità di continuare a tessere profondi rapporti tra chiesa e spettacolo viaggiante e di rafforzare il legame tra di noi, consentendoci di rinvigorire la nostra Fede.
La vita dell’artista “Itinerante” è spesso considerata superficiale.
Molti si soffermano al momento dell’esibizione e del divertimento, dimenticando la fatica e gli sforzi che lo precedono e la mancanza di punti saldi che la nostra vita comporta.
È per questo, Santo Padre, che Lei oggi ci rinfranca lo spirito e ci riscalda il cuore, poiché ci sentiamo accolti e amati, sentendo riconosciuto il nostro sacrificio.
Io provengo da due famiglie semplici, che operano da generazioni con amore e passione nello spettacolo viaggiante. “Nonna Guglielmina”, che ha 94 anni e ancora oggi prega e veglia su di noi, ci ha trasmesso i grandi valori della vita. Fin da piccoli quando ci intratteneva con i suoi racconti ci diceva: “chi si comporta bene, riceve del bene, ricordatevi di farlo anche con chi non se lo merita, abbiate Fede nella santa provvidenza e non dimenticate mai che sacrificio è cosa giusta e doverosa”.
Io sono risucito a diventare ingegnere con enormi sacrifici, ed è stata proprio la Fede a guidarmi facendo luce nei momenti più oscuri. Quando parlo di sacrifici non mi riferisco ai miei, ma a quelli della mia famiglia. I miei genitori, papà Adriano e mamma Tiziana, hanno sempre fatto tutto quanto in loro potere per sostenermi nella mia vita, lasciando spazio alle mie inclinazioni ed insegnandomi a coltivare con il cuore le mie attitudini, senza però mai dimenticare quali sono i veri valori della vita.
Santità, il simbolo per eccellenza dello spettacolo viaggiante, nell’immaginario collettivo, è la giostra a cavalli. La mia famiglia ha avuto la fortuna e il pregio d’aver mantenuto in perfette condizioni la più antica giostra a cavalli in legno, realizzata da mastri tedeschi, tutta intarsiata a mano, datata 1792 e tutt’ora funzionante.
Questo nostro simbolo di famiglia viene tramandato di generazione in generazione e per me ha qualcosa di strettamente correlato alla Fede: non si cambia e non si vende… ma la si tramanda!
Anch’io spero di metter a frutto le mie competenze e capacità per la nostra categoria con “progetti innovativi” continuando così il pellegrinaggio donando sorrisi ai bambini, offendo alla società allegria e pace, toccando le anime degli uomini, creando magiche atmosfere divertenti e coinvolgenti.
Per questo chiedo la sua benedizione, Santo Padre, e di cuore la ringrazio!