Beatissimo Padre,
Lo scorso anno sono stato colpito da una meningite fulminante da pneumococco. Qualche giorno prima di Natale, ero a casa nella mia carovana e cominciai a sentirmi molto male. Fui portato di urgenza all’ospedale più vicino ma purtroppo causa il mio stato entrai in coma per quasi sette giorni. Posso dire con sincerità che durante quei sette giorni mi sono sentito come in un altro mondo. La mia famiglia era stata informata dal dottore che il mio stato era molto grave. Fu cosi che tutti vennero a trovarmi in ospedale, un centinaio di persone, aspettando la mia fine. E tutti si misero a pregare per me. Mia figlia depose anche delle reliquie di santi sul mio letto, sulla mia testa é era la meningite che mi aveva colpito, ma la grazia di Dio è stata più forte del male.
Sono passati i giorni ed io mi sono recuperato molto bene; i miei amici hanno pregato molto; il Vescovo della nostra regione a Coutances et Avranches ha pregato per me ed ha fatto celebrare Sante Messe secondo le mie intenzioni, cosi come il sacerdote del mio piccolo paese di Carentan.
Ed io nel mio letto d’ospedale meditavo e riflettevo. Ricordo di aver detto a mia moglie Raymonde che senza di lei non avrei saputo come reagire. I miracoli esistono ed io sono un miracolo vivente.
Il medico mi ha addirittura domandato: “Siete voi un uomo di fede?” Ho risposto: “Certo che lo sono, sono cattolico, un uomo di Chiesa”. Non mi dispiace affatto che i miei genitori mi abbiano trasmesso la fede. Da bambino ricevetti il Battesimo, ho fatto la prima comunione solenne, la Cresima e ne sono fiero. Sono i nostri genitori che ci trasmettono la fede. La fede è dentro di noi e i Santi sono li per proteggerci e per aiutarci. Avevo paura della morte, ma ora credo che quando quel giorno ed ora verranno, io andrò a riunirmi con tutti coloro che ho amato… e sarò immerso nella speranza della vita eterna, secondo la Sua volontà…