«Qualche rom si è fermato italiano, come un rame a imbrunire su un muro» cantava Fabrizio De Andrè. Con queste parole descriveva il dramma dei numerosi rom costretti a riparare in Italia per sfuggire all’aggravarsi della guerra nella ex Jugoslavia. Parole che si cuciono perfettamente addosso alla vita di Zajko, 81 anni, rom bosniaco, artigiano del rame, che oggi vive al campo nomadi di Coltano, vicino a Pisa. (Fonte: l'Altracittà giornale della periferia)
“Preghiamo affinché il Signore disarmi nel nostro Paese le emozioni, le parole e le mani violente, e ci insegni a convivere con i popoli d’Europa e di tutto il mondo”. Così la Comunità di Sant’Egidio di Budapest invita alla preghiera che si terrà in città domenica 1° agosto “per la riconciliazione tra popolazione ungherese e popolazione rom”. (Sir)
Naio Adzovic è il nuovo delegato del sindaco di Roma per la comunità rom in città. La presentazione ufficiale l’ha ricevuta questa mattina da Gianni Alemanno nei locali di fianco Casa Vittoria, nuova sede del Coordinamento rom a Roma in via Portuense 220 e vicini di casa del coordinamento cittadino Centri sociali anziani.
Entro un mese l'insediamento sara' completamente sgomberato e la popolazione trasferita in altri campi attrezzati. A dare il via alle operazioni, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il prefetto Giuseppe Pecoraro e l'assessore alle Politiche sociali, Sveva Belviso.
All'interno della campagna "ascolta i suoi diritti" dell'associazione "21 luglio" è stata promossa un'indagine sulla violazione dei diritti dei minori rom all'interno del centro comunale di Roma, Via Salaria 971.
Il 26 giugno mattina alle h. 8.00 è stato sgomberato per l’11esima volta il campo rom di V.le Forlanini. Erano presenti una decina di persone, delle 25 circa che lo abitano (donne incinte, bambini – il più piccolo di tre mesi – e anziani); il resto era già in giro per la città. Le ruspe hanno distrutto le baracche e tutto quel che serviva alla loro misera esistenza. (UVelto)
A pochi giorni dalla data prevista, i giudici del tribunale di Gallarate danno lo stop allo sfratto alle famiglie del campo sinti di Caiello: i diciassette nuclei famigliari gallaratesi di cultura sinti potranno rimanere nell'area attrezzata di via Lazzaretto almeno fino al 28 settembre, data della prossima udienza. Ma i termini perchè si arrivi ad una conclusione della vicenda potrebbero essere ben più lunghi. (UVelto)
La donna, all’ottavo mese di gravidanza, inseguita e picchiata per strada senza che nessuno al difendesse, ha perso il suo bambino. “Inammissibile che la cittadinanza non intervenga in alcun modo” (Redattore Sociale)