Circhi & Luna Park
IN CAMMINO
Anno XVI- N° 3. LUGLIO-SETTEMBRE 2008
Rieccoci, finalmente, con un nuovo numero di questa testata, votata sempre di più a ripercorrere e raccontare la storia del circo italiano dal secondo dopoguerra ad oggi. Una storia per immagini, in parte, ma sovente affidata anche alle parole degli stessi protagonisti.
In questo numero siamo orgogliosi di ospitare un lavoro di ricostruzione storica scritto da Ramon Bech, giovane storico e collezionista iberico, che ha ripercorso la vita e la carriera di Osvaldo Silvestrini, un ginnasta nostro connazionale che un giorno scopre il circo, diventa artista e dopo qualche anno, trasferitosi in Spagna e associatosi ai fratelli Amoros, si afferma come uno dei più importanti impresari spagnoli. La sua importanza per noi sta nel fatto che grazie alla sua mediazione tra la fine degli anni Cinquanta e la metà degli anni Sessanta visiteranno la Spagna molti complessi italiani quali Jarz, Cristiani, Casartelli (Circo Aurora, Circo Coliseum), Togni...
Tra i profili su questo numero troviamo Maria Zanetti Lizzi, indimenticata presentatrice al Circo Cesare Togni, il compianto Adriano Bonora e il carismatico Osvaldo Ramos. Con piacere ritroviamo un simpatico racconto di Claudio Zavatta, che in virtù dei viaggi e delle peripezie occorsegli non esita a definirsi uno degli "ultimi avventurieri" ed è in effetti innegabile che per compiere delle avventure come quelle raccontate da Alberto Orfei non si possa che essere dei geni avventurieri: questa volta ci porta nel carcere di massima sicurezza di Rio De Janeiro dove Orlando Orfei, ben 37 anni fa, riuscì a portare il proprio circo per uno spettacolo al gran completo...con tanto di elefanti, cavalli, orsi...immagini davvero inimmaginabili!
Non manca una ricca panoramica di circhi italiani piccoli e medi, alla faccia di chi, con un pizzico di ottusità e di sciocco vittimismo, accusa questa rivista di parlare solo dei grandi complessi e dei soliti circhi! La parentesi estera questa volta spazia dalla Germania alla Thailandia, dalla Francia alla Svizzera, mentre sia in Romania che in Ungheria ha trionfato l'Italia. E se non avete mai visto uno spettacolo con 17 elefanti riccamente rivestiti d'oro non perdetevi il servizio su "Fantasea"... Il resto ve lo lasciamo scoprire...
Un'ultima nota va alla splendida foto della copertina scattata da Christophe Roullin, che rende omaggio ad Alex Lacey, uno dei più grandi ammaestratori di grandi felini del momento, che fra l'altro fra qualche giorno debutta eccezionalmente nel nostro Paese, in occasione del debutto del Circo Americano a Torino. Il più luminoso esempio (insieme al fratello Martin) di rapporto uomo-animali, la più eloquente risposta a tutte le beghe e le polemiche rilanciate in questi giorni dai momenti animalisti.
E come al solito, buona lettura!
Dario Duranti