Santo Padre,
Io mi chiamo Sonja Probst ed ho 28 anni. La mia famiglia ed io viaggiamo col nostro “Circo Probst” in tutta la Germania. Per i nostri spettacoli disponiamo di una tenda da circo per 1200 spettatori.
Nel nostro Circo lavorano 65 persone e ci spostiamo di città in città con 74 mezzi di trasporto. Alla nostra famiglia circense appartengono anche circa 90 animali.
Fin da bambina il mio sogno è stato lavorare “in aria”. All’età di sette anni sono salita per la prima
volta sulla fune verticale. Ero felicissima quando ad 8 anni ho ricevuto il mio primo premio. Ho
sempre fatto del tutto per poter poi lavorare al trapezio.
Questo desiderio non è stato purtroppo esaudito. All’età di 15 anni durante uno spettacolo la
cinghia del piede della fune verticale si spezzò e mi fece cadere da un’altezza di 9 metri a testa in
giù nella pista. Le conseguenze dell’incidente sono state per me non soltanto 4 settimane di coma,
23 operazioni, e di essere invalida al cento per cento. Ma la cosa peggiore è: il mio sogno non è stato più raggiungibile.
Ma il buon Dio mi ha aiutato a vincere tutto ed a ridarmi nuovo coraggio! Dal 2004 lavoro come
Clown, e sono grata di aver comunque trovato qualcosa che mi soddisfa. Senza la mia fede
probabilmente io oggi non sarei qui. Ringrazio Dio per ogni giorno che posso vivere e non considero più tutto come ovvio. La vita è per me ogni giorno come un nuovo dono del quale sono grata.
Sono anche molto grata di aver potuto parlare davanti a lei, Santo Padre, e vorrei pregarla di pregare
per la mia famiglia e per tutti i circhi con i loro collaboratori e i loro animali.