Materiali - Rapporto 2008 
Rapporto 2008

Ufficio Nazionale per la Pastorale dei
Fieranti, Circensi ed Operatori di Spettacoli Itineranti.
 
 
 
 
Introduzione
 
I destinatari
I destinatari delle attenzioni pastorali dell’Ufficio sono i fieranti, i circensi e gli operatori di spettacoli itineranti.
Per fieranti si intendono gli “esercenti di spettacolo viaggiante”; in genere sono famiglie imprenditrici con attrazioni di diversa tipologia e grandezza, con i loro dipendenti. In genere ogni “ditta” segue un suo proprio itinerario che si ripete con un ciclo annuale. Sono fieranti anche gli operatori di molti Parchi di divertimento stabili, e piccole attività nei quartieri cittadini. L’interesse dell’Ufficio riguarda anche gli operatori di grandi parchi di attrazione con una gestione più industriale, alcuni di questi appartengono a società multinazionali.
Per circensi si intendono le famiglie della direzione, gli artisti e gli operai appartenenti a strutture circensi con una gestione di tipo industriale, come a piccole attività a conduzione prettamente monofamiliare. In genere non hanno un itinerario prestabilito dovendosi adattare a diverse esigenze. Si intendono anche tutti coloro che hanno lasciato l’attività circense vera e propria, per dedicarsi ad attività diverse più o meno correlate al mondo di provenienza..
Per operatori di spettacoli itineranti si intendono quei singoli e gruppi e famiglie che si dedicano ad attività artistiche di tipo popolare e che viaggiano con strutture proprie come i burattinai, i motor show, rettilari, serragli ecc., o molto più semplicemente come artisti di strada, madonnari, ecc.
 
Progetto triennale
 
Nelle conclusioni della Assemblea del Forum Internazionale delle Organizzazioni Cristiane per la Pastorale tra i Fieranti e Circensi di Barcellona nel 2005 sono state indicate alcune linee generali che sono state trasformate in progetti di lavoro per il triennio successivo, in vista della prossima Assemblea internazionale che si svolgerà in Olanda nel 2009.
2006/2007 Ascolto… cosa i fieranti e circensi dicono alle Chiese
2007/2008 Testimonianza ... lasciamoci convertire dai valori vissuti dai fieranti e circensi
2008/2009 Trasmissione della fede…… il servizio della Catechesi e la formazione cristiana (sussidi e strumenti).
 
Situazione socio-economica
 
La situazione del settore è stata sotto gli occhi di tutti, forse troppo, oggetto di attenzioni dei mass media. Si riportano solo alcuni esempi:
il Circo Marino e la storia delle ragazze tenute in schiavitù e costrette ad immergersi nella vasca dei piraña; il Circo di Laerte Mavilla implicato, sembra, in una storia di operai clandestini e tenuti in condizioni disumane; il Circo Montecarlo, anche questo denunciato dai suoi operai addirittura di averne fatto sparire uno (?).
A Sarzana due ragazzi minorenni che avevano lanciato una bomba molotov contro il Circo Karoli avevano associato l’arrivo del circo con un furto in casa. "Volevamo fargliela pagare", avrebbero detto per spiegare l’assurdo gesto che, solo per una fortunata combinazione, non ha causato un dramma.
Il Lunapark ha vissuto il triste episodio che ha visto due giovani vittime arse insieme al loro baraccone. Indagine e processo come al solito sarà lunghissimo e comunque non aiuterà la categoria.
I giornali e TV romane hanno parlato di una sedicente assistente sociale che avvicinava gli anziani per truffarli, una volta scoperta ha dichiarato di essere una giostraia, nessuno ha verificato ma la notizia così è stata passata.
 
Come fanno sempre i mass media amplificano i fatti, insinuano dubbi e poi abbandonano le persone ai loro fatti, la cronaca non ritorna sull’argomento lasciando nell’opinione pubblica una sensazione negativa. Così il fatto successivo si assomma alla negatività del precedente, anche i cronisti riprendono i fatti precedenti non da dove la storia li ha portati, ma là dove loro stessi li avevano lasciati non curandosi di cosa sia successo nel frattempo.
Per ritornare ai fatti citati il Sig. Igrassia del Circo Marino dopo aver fatto un po’ di galera, è stato assolto, i suoi animali sono stati sequestrati e poi, quelli rimasti vivi, riconsegnati ma il circo è stato chiuso, le strutture messe in vendita; lui sul lastrico dà una mano al circo di amici e conoscenti. Per il sig. Mavilla si è giunti ad un nulla di fatto, le indagini sono state chiuse, gli operai rispediti ai paesi d’origine; mentre i proprietari del Circo Montecarlo, dopo aver fatto una notte in prigione (e sembra che qualcuno sia stato anche picchiato) sono stati rilasciati e gli operai incriminati per calunnia.
I due giovani di Sarzana prima di essere riconsegnati ai genitori avrebbero detto "Erano animali, non persone",
 
Si parla di pregiudizi, ma i pregiudizi non nascono dal nulla.
C’è in atto un discredito su tante categorie di persone come gli stranieri e i nomadi che sono delinquenti, ladri, stupratori…a questa pubblicità negativa non sono rimasti immuni i circensi che “maltrattano gli animali”, né gli operatori dello Spettacolo Viaggiante tanto che la parola “giostrai” ha ormai assunto connotati negativi.
Da che mondo è mondo le società mantengono se stesse a spese delle categorie più fragili e meno protette: così si mettono in moto una serie di generalizzazioni di fatti singoli, di amplificazioni e pregiudizi che corrono il rischio di non essere più governabili e di creare ulteriori paure e danni alla convivenza civile.
 
Come è possibile portare i bambini al luna park quando questi sono considerati tutti delinquenti? Come andare al Circo che maltrattano gli operai e torturano gli animali?
Può darsi che queste opinioni non siano così ben radicate nel pubblico che se pur diminuito ancora non manca del tutto, certo è che molte di queste famiglie sono al limite della sopravvivenza e chi è stato previdente nei tempi migliori, adesso si sta mangiando quanto messo da parte.
Troppo spesso i “mestieri” del lunapark stanno caricati per mesi perché la loro gestione (suolo pubblico, energia elettrica, permessi, ecc,) ha costi maggiori rispetto all’incasso. Piuttosto che rimetterci si fanno alcune fiere “buone” ed il guadagno serve anche nei mesi di sosta. Alcune attrazioni come l’autoscontro o la giostrina funzionano sempre, più o meno, e non lasciano a terra, altre come i “tiri” hanno bisogno di folla e questo ormai si verifica in poche occasioni.
Altro grosso problema è la gestione del lavoro nel circo: sempre più amministrazioni deliberano l’inaccettabilità di spettacoli con animali, altre impediscono al circo di fare adeguata pubblicità del loro arrivo, altri hanno regolamenti che mal si conciliano con le attività viaggianti. Questo costringe ad impostare itinerari con tappe più distanti, aumento delle spese di trasporto acuito anche dal caro gasolio.
L’Enel senza preavviso ha abolito le concessioni di favore per le categorie praticamente raddoppiando le tariffe. In altre parole la vita di queste persone si fa sempre più difficile.
Chi ha potuto si è trasferisce all’estero per lunghi periodi: paesi più poveri del nostro, come Romania e Bulgaria, Marocco sembrano offrire di più.
Le visite a queste famiglie sono la raccolta di un continuo lamento.
In questa situazione, che tipo di pastorale offrire? Cosa possiamo raccontare?
 
Tra i fenomeni in “osservazione” c’è quello della stanzializzazione di molte famiglie del luna park che, individuato un luogo adatto ed accogliente, si fermano con le carovane per lunghi periodi, fino ad arrivare ai dodici mesi. I bambini hanno modo di frequentare più facilmente la scuola. Per il lavoro spostano le attrezzature e quando è possibile fanno i pendolari; quando la fiera è più distante la famiglia si divide ed una parte segue i “mestieri” con una piccola roulotte. Sono in osservazione tre città: Torino, Firenze e Catania. L’obiettivo potrebbe essere quello di istallare in quelle piazze un piccolo segno, quasi un centro pastorale, un luogo di riferimento, ma siamo quasi prima degli inizi.
 
In sintesi si nota:
 
Tendenza a fermarsi, soprattutto tra i luna-parchisti. Questo porta al conformarsi al mondo dei fermi, l’attenuazione di alcuni valori a loro propri, ma aiuta per un inserimento nella società, e soprattutto per la scolarità dei ragazzi. Soprattutto i piccoli parchi di quartiere, se gestiti bene, sono spesso luogo di incontro e di gioia nella zona.
Difficoltà sempre crescenti per le piazze e per le nuove legislazioni sempre più complesse.
Molti sia del circo che delle giostre, a causa delle tante difficoltà, sono portati a cambiare mestiere (paninoteche, pub, animazioni di feste). Sono però mantenute alcune giostre, affidate a lavoranti stranieri, che a volte dormono sul posto in casotti o roulotte, come guardiani.
Le famiglie, soprattutto le persone al di sopra dei 50 anni, mantengono relazioni più intense tra loro, avendo vissuto molte cose insieme. Tra i giovani non sempre è così.
il degrado sociale pesa ancora di più su chi vive nei circhi e nei luna park, poiché, a causa della globalizzazione e della concorrenza, si indeboliscono i rapporti umani su cui si basa la famiglia, il clan, unico riferimento per chi non ha e non può avere legami con il territorio; vengono meno quelle regole non scritte che disciplinavano la sosta nelle diverse piazze.
 
 
Situazione religiosa
 
È interessante rilevare, là dove possibile, che questa situazione di forte disagio abbia innescato soprattutto nelle donne la ripresa di una religiosità di fondo e devozionale. Non mancano le visite alle chiese per l’accensione delle candele, il pregare per e con i propri morti. Il fenomeno si sta rafforzando e l’azione educatrice delle nonne è ancora essenziale.
C’è una maggiore ricerca di qualche “patrono”, allora ecco viaggi improvvisati da Padre Pio, o in luoghi di apparizioni e di veggenti. Tutto questo più che affermare un consolidamento della fede denota il senso di una debolezza e fragilità maggiore.
La richiesta di sacramenti è il forte calo, però non tutte le richieste passano da questo ufficio e non sempre vengono segnalate le celebrazioni specie quando non sono presiedute o accompagnate da operatori pastorali che normalmente collaborano con l’Ufficio.
Nel 2008, per quelle che sono le conoscenze di questo ufficio sono stati celebrati 2 matrimoni, 6 battesimi, 33 cresime su una popolazione di circa 70 mila persone.
Permane la grande difficoltà per un cammino catecumenale e catechetico appropriato.
Riguardo la celebrazione del Sacramento del Matrimonio, si deve far notare la difficoltà derivante dall’uso socialmente riconosciuto della convivenza e spesso si arriva alla celebrazione sacramentale molto dopo l’inizio della vita familiare, a volte in concomitanza alla nascita del primo figlio.
La partecipazione alle celebrazioni occasionali (sacramenti e sacramentali) è piuttosto elevata ma legata soprattutto alla forte consistenza dei legami parentali. Occorre anche sottolineare l’importanza sociale e culturale del rapporto con i defunti (funerali, ricorrenze) per la quasi totalità dei fieranti e dei circensi la tomba dei propri cari è l’unico punto di riferimento stabile.
 
In sintesi si nota:
 
- i nostri amici del circo e del luna park difficilmente hanno una forza tale da essere testimoni al mondo ecclesiale; loro sono marginali alla Chiesa e la Chiesa è marginale a loro. I rapporti che hanno con la Chiesa sono in mano a noi operatori pastorali. C’è poca attenzione all’ambito della mobilità umana da parte di qualche vescovo e qualche parroco, manifestando a volte atteggiamenti di ostilità.
- Permane, anche se diminuisce, una certa religiosità, legata ai sacramenti, ai funerali; c’è sempre più uniformità col mondo dei fermi per la presenza di molti battezzati non praticanti. Fino a qualche tempo fa una certa protezione dal mondo esterno aveva salvato alcuni valori, tra cui quello religioso. Adesso queste difese sono venute meno: i giovani si sono trasformati, uniformandosi alle abitudini e spesso ai cattivi esempi del mondo esterno; inoltre, le giostre si fermano sempre più in periferia, dove purtroppo di solito si trova la parte più degradata della società.
 
Gli operatori pastorali
 
Sarebbe il momento di una azione pastorale forte, ma chi può stare per un tempo adeguato con queste persone? Oltre vent’anni fa si ipotizzava il sorgere di comunità religiose che vivessero e viaggiassero con questa gente; lo auspicava l’unico documento ufficiale della CEI al tempo dell’OASNI (1983) ed il “regolamento” ancora in vigore di questo Ufficio. All’epoca le Piccole Sorelle italiane avevano una comunità che viaggiava con il Circo ed una con il lunapark, poi fuse in una sola comunità che si è fermata al lunapark di Roma adesso chiuso. Pare che a livello mondiale questo tipo di attenzione da parte delle Piccole Sorelle stia scemando.
Facendo due conti, in tutta Italia, si arriva a venti persone che in maniera continuativa e con un po’ di esperienza acquisita sostiene questa pastorale, la quasi totalità sono laici … poi allargando lo sguardo arriviamo a circa sessanta se contiamo qualche prete e qualche altro catechista che lavora in questo ambito “quando può”. Improvvisatori ed occasionali non si contano, non solo, ma credono di essere esperti perché hanno partecipato ad un’ora d’incontro zonale e fanno più danni della grandine.
Anche alcune persone che hanno segnato la tradizione di questo servizio pastorale sono state chiamate dal proprio vescovo ad altri incarichi e sono stati fagocitati. Alcuni su cui si era posato lo sguardo per poter garantire una continuità di servizio si sono dissolti come la rugiada al sole.
 
Le Chiese locali
 
Le Chiese locali interessate alla sosta dei circensi e lunaparchisti in genere riconoscerebbero la necessità di una pastorale specifica per loro ma non sempre mettono a disposizione operatori adeguati e quasi mai offrono loro un sostegno economico per le attività specifiche, i viaggi e la formazione. Non di rado i Vescovi diocesani visitano le strutture in sosta nelle loro Diocesi, celebrano l’Eucarestia ed i sacramenti.
Fa anche preoccupazione il numero eccessivo di Diocesi che oberate da diverse urgenze pastorali non siano in grado di far fronte alle necessità pastorali proprie dei circensi e fieranti, nonostante una notevole presenza di tale categoria di persone.
E’ ancora necessario aiutare le diocesi e le parrocchie a superare diffidenze e pregiudizi perché si sviluppi un clima di accoglienza e la comprensione delle loro peculiari necessità di questi nostri fratelli itineranti.
 
 
Servizio pastorale del 2008
 
Incontri ed attività di sensibilizzazione
In ottobre il Direttore nazionale ed una Operatrice Pastorale hanno partecipato ad una riunione della CEMI relazionando ai vescovi sulla situazione socio pastorale del settore.
La metà novembre ha visto impegnati tutti direttori nazionali della Migrantes in un tour in Toscana di sensibilizzazione delle Chiese locali in vista della Giornata Mondiale delle Migrazioni del gennaio successivo. Il nostro settore è stato coinvolto in diverse tavole rotonde che si sono tenute a Prato, Pistoia, Arezzo, Siena, Lucca, Massa, Livorno, Montepulciano.
Gli incontri organizzati in ogni città avevano caratteristiche diverse per luogo e uditorio, in ogni occasione c’è stata l’opportunità di parlare del nostro mondo, delle difficoltà che si incontrano per lavorare, delle fatiche di ogni giorno e delle soddisfazioni, ma anche del rapporto con le parrocchie e dei tanti amici che nelle piazze ci aspettano e che ci incontrano con simpatia.
 
Partecipazione a convegni e manifestazioni
 
A Febbraio il direttore ha partecipato al Convegno dei Direttori Regionali che si è tenuto a Matera, dalle relazioni dei partecipanti e dai colloqui personali si è rilevato, e non senza preoccupazione, un calo di attenzione, di sensibilità e di accoglienza da parte delle Parrocchie e delle Diocesi nei rapporti tra mondo circense, fierante e Chiese locali.
In Giugno si è tenuto a Verona il Corso di Pastorale Migratoria in cui il Direttore Nazionale, oltre che partecipare della organizzazione generale, ha tenuto una lezione specifica sul funzionamento del suo ufficio e delle caratteristiche della pastorale tra i fieranti e circensi.
In Luglio il Direttore ha partecipato all’organizzazione di un gruppo di giovani intervenuti alla GMG di Sydney che avrebbero dovuto rappresentare i cinque settori della Migrantes; putroppo tutti i settori erano in qualche modo rappresentati tranne quello del Circo e Lunapark nonostante uno sforzo non indifferente di sensibilizzazione e convincimento, anche questo è un altro piccolo campanello d’allarme della situazione pastorale del settore.
  
Formazione e sostegno degli operatori pastorali
 
Convegni di zona
 
Sono stati organizzati tre convegni al sud, centro e nord d’Italia nel tentativo di delocalizzare e facilitare la partecipazione.
Catania dal 30 maggio al 1 giugno 2008
Roma dal 6 all’8 giugno 2008
Verona dal 20 al 22 giugno 2008
La partecipazione è stata comunque poco più che simbolica, da sei, otto, dieci partecipanti con qualche visita di sfuggita. Alla scarsità numerica ha supplito la ricchezza dei contenuti:
erano state indicate due figure con cui confrontarsi: Giovanni il Battista e san Giuseppe ed è stato evidenziata la provvisorietà e la marginalità della presenza degli operatori pastorali in questi settori. Dunque si rende necessario rendere testimonianza gradatamente con la pazienza e la capacità da un lato di una presenza significativa e dall’altro di ascoltare e apprendere, valorizzando i loro doni di essenzialità, il senso della provvisorietà, il contentarsi di piccoli spazi e poche cose, valorizzare il loro spirito di accoglienza e di aiuto reciproco, soprattutto nei momenti più duri, fiduciosi nella provvidenza.
 
Convegni e incontri regionali e diocesani
 
A ottobre c’è stato l’incontro degli operatori di settore della Liguria, che si è ritrovato a Sestri levante per parlare di “testimonianza”e soprattutto relazionare delle attività svolte e raccontarsi esperienze. È un gruppo ben coordinato nel servizio che però è segnato dal passare degli anni senza prospettive di rinnovo e continuità.
 
Incontri personali
 
In Novembre il direttore ha fatto visita a don Mirko Dalla Torre della Diocesi di Vittorio Veneto, molto attivo e conosciuto tra i nostri amici nella zona, insieme hanno visitato due circhi, il lunapark di Udine ed alcune famiglie di giostrai e circensi momentaneamente fermi..
 
Pastorale diretta
 
In aprile a Correggio sono state celebrate Battesimi, Comunioni e Cresime agli artisti del Circo Niuman.
A maggio il Direttore ha partecipato a Nocera Superiore alla manifestazione dei madonnari
A Giugno ha celebrato la Messa al Lunapark “del Santo” a Padova dove ha incontrato anche il parroco della piazza ed il responsabile padovano della Migrantes.
In Luglio ed agosto sono state fatte diverse celebrazioni di prime Comunioni e Cresime sulla riviera veneta a cura degli operatori pastorali di Bergantino: Flaviano e Monica Ravelli.
Ad Agosto e settembre sono stati celebrati due matrimoni ad Anzio e Canosa di Puglia.
A Dicembre è stata celebrata la messa al Lunapark di Taranto
Diverse sono state le visite alla Casa di riposo di Scandicci; a Febbraio il Direttore ha partecipato all’Assemblea dell’AAVSCE, associazione che è titolare della Casa di Riposo.
 
Attività internazionale
 
Positivo, soprattutto per l’aspetto amicale, l’incontro annuale del Forum Europeo che si è tenuto a metà gennaio in concomitanza con il Festival Internazionale del Circo di Montecarlo che a visto il trionfo dei Fratelli Pellegrini. Come ormai è “tradizione”, lo chapiteau di Fontveille ha ospitato la grande Celebrazione Ecumenica con la partecipazione degli artisti presenti al festival. Il Forum riunisce i direttori degli uffici Pastorali sia Cattolici che Protestanti d’Europa con il coordinamento del salesiano olandese, padre Bernard E.M. van Welzenes, e con la pastora evangelica tedesca, Pf.ne Christine Beutler-Lotz..
Il Direttore Nazionale è stato convocato più volte nell’anno (Rust – Nizza – Colonia – Madrid) per organizzare la prossima assemblea del Forum che dovrà tenersi a marzo del 2009 ad Amsterdam.
Questo collegamento europeo è necessario e positivo in molti aspetti ma il Forum sembra vivere un momento di fatica anche per l’assenza cronica cattolica dell’Austria e Belgio i cui responsabili sono diventati anziani e senza la prospettiva di un ricambio, per le difficoltà economiche manifestate da alcuni componenti, da una difficoltà oggettiva di rapporti con il mondo protestante, dall’assenza di una correttezza formale da parte del segretario generale che non sembra avere capacità di coordinamento e gestione. Si auspica nella prossima Assemblea in olanda di poter dare il via ad una svolta.
 
Pubblicazioni e mass-media
 
Continua la pubblicazione della rivista trimestrale “Circhi e Luna Park, In cammino”, particolarmente apprezzata dalle famiglie dei fieranti e circensi, infatti segue la vita e ne traccia la memoria della Gente del Viaggio.
I quattro numeri annuali parlano del mondo del Circo e del Luna Park senza distinzione di notorietà; sono seguite le attività dei diversi operatori pastorali in Italia, è offerta una qualche riflessione sulla fede. La rivista che ha avuto il riconoscimento di strumento socialmente utile da parte del Ministero da cui riceve un contributo, ha il pregio di raggiungere anche quelle famiglie che stanno operando all’estero.
Il sito internet vive un momento di stallo a motivo soprattutto di problemi tecnici ed una lentezza, da parte degli uffici preposti, nel risolverli.