Materiali - Rapporto 2007 
Rapporto 2007

Ufficio Nazionale per la Pastorale dei
 
Fieranti, Circensi ed Operatori di Spettacoli Itineranti.
 
 
 
 
1. Introduzione pag.
 
1.1 L’Ufficio
1.2 I destinatari
1.3 Progetto triennale
 
2. Situazione religiosa
2.1 Il senso religioso
2.2 La pratica religiosa
2.3 Le Chiese locali
2.4 Gli operatori pastorali
 
3. Situazione socio-politica
3.1 Difficoltà oggettive
3.2 Conseguenze
3.3 Marginalità
 
4. Servizio pastorale del 2007
4.1 Consiglio pastorale
4.2 Incontri ed attività di sensibilizzazione
4.3 Partecipazione a convegni e manifestazioni
4.4 Formazione e sostegno degli operatori pastorali
4.5 Pastorale diretta
4.6 Attività internazionale
4.7 Pubblicazioni e mass-media
 
 
CIRCENSI, LUNAPARCHISTI, SPETTACOLO POPOLARE IN GENERE
 
1. Introduzione
1.1 L’Ufficio
“L'Ufficio Nazionale per la pastorale dei Fieranti e dei Circensi ha come finalità la promozione e il coordinamento dell'opera di evangelizzazione e di promozione umana degli operatori dello spettacolo nei circhi e nei luna-park in Italia, a sostegno della pastorale delle Chiese locali. A tal fine, si rivolge con particolare attenzione agli operatori pastorali delle diocesi italiane che si dedicano a questo settore, per sostenerli nella loro prepara-zione specifica, e per sensibilizzare con loro l'attenzione della pastorale comune verso coloro che non possono usufruire delle cure pastorali abituali, in ragione della loro mobilità con tutto il nucleo familiare.” (dallo statuto)
L’unico a tempo pieno è il Direttore Nazionale con la collaborazione di diversi operatori pastorali: laici, religiosi, diaconi, preti sparsi su tutto il territorio nazionale in collegamento tra di loro e con il direttore nazionale.
1.2 I destinatari
I destinatari delle attenzioni pastorali dell’Ufficio sono i fieranti e i circensi.
Per fieranti si intendono gli “esercenti di spettacolo viaggiante”, in genere sono famiglie imprenditrici con attrazioni di diversa tipologia e grandezza, con i loro dipendenti. Sono fieranti anche gli operatori di molti Parchi di divertimento stabili, e piccole attività nei quartieri cittadini. L’interesse dell’Ufficio riguarda anche gli operatori di grandi parchi di attrazione con una gestione più industriale, alcuni di essi appartenenti a società multinazionali.
Per circensi si intendono le famiglie della direzione, gli artisti e gli operai appartenenti a strutture circensi con una gestione di tipo industriale, come a piccole attività a conduzione prettamente monofamiliare. Si intendono anche tutti coloro che hanno lasciato l’attività circense vera e propria, per dedicarsi ad attività diverse più o meno correlate al mondo di provenienza. Con i circensi sono compresi anche le famiglie che gestiscono spettacoli itineranti come i burattinai, i motor show, rettilari, serragli ecc.
1.3 Progetto triennale
Nelle conclusioni della Assemblea del Forum Internazionale delle Organizzazioni Cristiane per la Pastorale tra i Fieranti e Circensi di Barcellona nel 2005 sono state indicate alcune linee generali che sono state trasformate in progetti di lavoro per il triennio successivo, in vista della prossima Assemblea internazionale che si svolgerà in Olanda nel 2009.
2006/2007 Ascolto… cosa i fieranti e circensi dicono alle Chiese
2007/2008 Testimonianza ... lasciamoci convertire dai valori vissuti dai fieranti e circensi
2008/2009 Trasmissione della fede…… il servizio della Catechesi e la formazione cristiana (sussidi e strumenti).
 
2. Situazione religiosa
 
2.1 Il senso religioso
La religiosità della società contemporanea, e quella delle famiglie fieranti e circensi, è ancora fortemente ancorata alla Chiesa Cattolica anche se vi sono alcuni segnali di penetrazione delle cosiddette spiritualità alternative attente piuttosto al sacro, alla ricerca di segni o miracoli, orientate verso l’escatologia o peggio la demonologia per arrivare nel mondo della magia ed esoterismo, legate ai miti più che alla ragione. Il mondo del Circo e del lunapark pare essere abbastanza legato alla tradizione e piuttosto immune alle nuove tendenze anche se la grande attenzione ai mass media, che spesso utilizza questo trend contemporaneo, stimola la curiosità, fa porre interrogativi che si sedimentano senza risposte immediate. Curiosità ed interrogativi nascono anche dalla tipica multietnicità delle società circensi e fieranti dove i Cattolici vivono in stretta relazione con Ortodossi, Musulmani, Induisti e più raramente Protestanti. L’incidenza della propaganda dei Testimoni di Geova e degli Evangelisti Pentecostali è, al momento, minimale.
Il numero delle persone che si dichiarano atee o agnostiche e pressoché nullo, mentre aumenta notevolmente il senso generico di religiosità privo di una vera e propria appartenenza: si dichiara di credere (senza specificare l’oggetto della fede), si ha il senso della vita dopo la morte, si dice di pregare “a modo mio” in una sorta di religiosità personale e casalinga. I giovani sono particolarmente esposti, non percepiscono del tutto i valori della tradizione, vivono e si costruiscono una cultura nuova, omologata e non, tipica della postmodernità, totalmente soggettivata
2.2 La pratica religiosa
La pratica religiosa è quasi totalmente assente e si limita alla partecipazione alla celebrazioni nelle grandi Feste di Natale e Pasqua: gli spostamenti e il continuo viaggiare impedisce qualsiasi tipo di relazione apprezzabile con le Comunità parrocchiali; l’unico tramite con la Chiesa rimane l’attività degli Operatori pastorali del settore. Questo atteggiamento generalmente permane anche quando le famiglie si fermano per aprire una attività stabile.
La richiesta dei Sacramenti è ancora apprezzabile, specie del Battesimo dei propri figli, per le Cresime e Prime Comunioni si trova grande difficoltà per un cammino catecumenale appropriato. Riguardo la celebrazione del Sacramento del Matrimonio, si deve far notare la difficoltà derivante dall’uso socialmente riconosciuto della convivenza e spesso si arriva alla celebrazione sacramentale molto dopo l’inizio della vita familiare, a volte in concomitanza alla nascita del primo figlio. La partecipazione alle celebrazioni occasionali (sacramenti e sacramentali) è piuttosto elevata ma legata soprattutto alla forte consistenza dei legami parentali. Occorre anche sottolineare l’importanza sociale e culturale del rapporto con i defunti (funerali, ricorrenze) per la quasi totalità dei fieranti e dei circensi la tomba dei propri cari è l’unico punto di riferimento stabile.
2.3 Le Chiese locali
Le Chiese locali interessate alla sosta dei circensi e lunaparchisti generalmente riconoscono la necessità di una pastorale specifica per loro. Non di rado i Vescovi diocesani visitano le strutture in sosta nelle loro Diocesi, celebrano l’Eucarestia ed i sacramenti, sostengono il lavoro pastorale degli Operatori, anche se non sempre questo sostegno è accompagnato da una disponibilità strutturale di risorse, sia per la pastorale diretta che per la formazione degli operatori stessi.
Fa anche preoccupazione il numero eccessivo di Diocesi che oberate da diverse urgenze pastorali non siano in grado di far fronte alle necessità pastorali proprie dei circensi e fieranti, nonostante una notevole presenza di tale categoria di persone.
Si dovrà aiutare le diocesi e le parrocchie visitate dai circensi e fieranti a superare diffidenze e pregiudizi perché si sviluppi un clima di accoglienza e la comprensione delle loro peculiari necessità di questi nostri fratelli itineranti.
2.4 Gli operatori pastorali
Su 220 diocesi italiane non si arriva a sessanta operatori pastorali che lavorano con una certa continuità. Sono laici, religiosi, diaconi, preti di ogni età e di diversa esperienza pastorale (Azione Cattolica, movimenti, impegno parrocchiale…), nella loro vita l’impegno pastorale verso questo mondo non è l’unico né il prevalente e quindi con diversa disponibilità a questo tipo di servizio che necessita di una disponibilità di tempi e di orari non sempre confacenti ad una normale vita familiare e/o di parrocchia. Rarissimi sono gli operatori disponibili a spostarsi dalla loro sede per seguire, almeno per un breve tratto, gli spostamenti dei circensi o dei fieranti. Non tutte le Diocesi di appartenenza riconoscono loro un budget di spesa. Alcuni operatori hanno esperienza decennale, altri sono alle prime armi e necessitano di una adeguata formazione. È quasi impossibile avere una mappatura dei collaboratori per la loro volatilità, mentre rare sono le nomine ufficiali. Alcuni sono battitori liberi.
 
3. Situazione socio-economica
 
3.1 Difficoltà oggettive
C’è una maggiore difficoltà per vivere che supera il disagio che è stato rilevato tra le famiglie italiane; le amministrazioni municipali non comprendono le necessità dello spettacolo viaggiante, preoccupate di accondiscendere i cittadini votanti, e aumentano le difficoltà per le istallazioni che sono sempre più in periferia e lontano dalla gente.
Nei periodi di turismo sono le amministrazioni municipali, preoccupate di attirare turismo, a proporre spettacoli di piazza gratuiti e si mettono in concorrenza con fieranti e circensi, c’è poi il fenomeno degli animalisti, sempre più ascoltati politicamente, che creano molti problemi ed impediscono di lavorare. A questo si aggiunga la crisi generalizzata per cui le famiglie non hanno soldi da spendere per il divertimento.
3.2 Conseguenze
La famiglia dei fieranti e circensi ha perso in parte la sua centralità; le grandi famiglie patriarcali non tengono più e le difficoltà economiche hanno portato a divisioni e lacerazioni.
Molti giostrai e circensi si fermano ed aprono una piccola attività stabile (noleggio di tensostrutture e materiale fieristico, parchi di divertimento di quartiere, animazione di feste e compleanni …) o cambiano lavoro (camionisti, montatori, ecc).
In estate molti circhi chiudono o vanno all’estero (Spagna, Slovenia, Romania, Grecia, Turchia, Egitto, Algeria, Tunisia, Marocco, Malta).
 
3.3 Marginalità
La marginalità è la caratteristica tipica di una società nomade che “sfiora” una società di stanziali. Per vivere i circensi e i lunaparchisti hanno bisogno degli stanziali perché sono i potenziali clienti della propria attività, c'è tuttavia una sorta di separazione tra i due mondi che maturano nei nostri amici l'esperienza della marginalità, o peggio quella della emarginazione. L'urbanizzazione costringe le strutture dello spettacolo viaggiante in luoghi periferici non adeguati. Le difficoltà oggettive nel percorso scolastico causano una formazione frammentata e lacunosa ed il percorso scolastico si interrompe appena possibile. Un ritmo di vita più naturale, le relazioni familiari, la provvisorietà, la multietnicità e una grande tolleranza sono alcuni elementi di ricchezza e problematicità, nello stesso tempo c’è una incapacità di comprendere alcuni aspetti della vita sociale come la burocrazia, la previdenza, la politica, il sindacato, lo Stato, ecc. Vi sono, poi i pregiudizi reciproci che acuiscono il fenomeno della marginalità.
 
4. Servizio pastorale del 2007
 
4.1 Consiglio pastorale
È stato costituito un piccolo gruppo di operatori pastorali di diverse parti d’Italia per una necessità di confronto e per un organico progetto di lavoro per l’anno pastorale. Con il gruppo si è realizzato un solo incontro residenziale a gennaio il cui lavoro è proseguito attraverso l’utilizzo di strumenti diversi di comunicazione. È stato messo a punto un programma triennale di lavoro a partire da alcune indicazioni scaturite dal Convegno Internazionale di Barcellona e sintetizzate nei temi dell’Ascolto, della Testimonianza e della Trasmissione della Fede.
Nei rapporti tra mondo circense, fierante e Chiese locali si è notato, e non senza preoccupazione, un calo di attenzione, di sensibilità e di accoglienza da parte delle Parrocchie e delle Diocesi, da qui la necessità di puntare soprattutto sulla formazione degli operatori pastorali utilizzando tutte le opportunità possibili, dalla nostra rivista, agli incontri regionali ed in modo particolare al Convegno Nazionale che si è tenuto nella seconda metà di giugno a Reggio Calabria.
4.2 Incontri ed attività di sensibilizzazione
Il Direttore Nazionale ha partecipato, nell’arco dell’anno, a diversi incontri con i direttori Diocesani Migrantes organizzati regionalmente in cui si è parlato delle problematiche di tutti i cinque settori, dove non ha mancato di sottolineare le esigenze del proprio settore e promuovere questo servizio pastorale. L’Abruzzo, la Sicilia e la Toscana sono state le regioni interessate. A Chieti il direttore ha partecipato ad una serata di sensibilizzazione nel Seminario Regionale.
La metà novembre ha visto impegnati tutti direttori nazionali della Migrantes in un tour in Sicilia di sensibilizzazione delle Chiese locali in vista della Giornata Mondiale delle Migrazioni del gennaio successivo. Il nostro settore è stato coinvolto in diverse tavole rotonde che si sono tenute a Palermo, Agrigento, Catania, Messina, Caltanissetta e Siracusa.
Gli incontri organizzati in ogni città avevano caratteristiche diverse per luogo e uditorio, dall’Aula magna del Seminario al salone della Caritas, dalla Chiesa parrocchiale ad una sede universitaria. A Catania abbiamo fatto anche una breve visita al circo Darix Togni. In ogni occasione c’è stata l’opportunità di parlare del nostro mondo, delle difficoltà che si incontrano per lavorare, delle fatiche di ogni giorno e delle soddisfazioni, ma anche del rapporto con le parrocchie e dei tanti amici che nelle piazze ci aspettano e che ci incontrano con simpatia.
4.3 Partecipazione a convegni e manifestazioni
Al Convegno Ecclesiale di Verona il Direttore Nazionale ha partecipato intervenendo nei gruppi di lavoro su “Festa e Lavoro”.
In febbraio, a Verona si è tenuto un Seminario di Studio, organizzato dal CUM e dall’USMI, sulla Mobilità Umana ed il Convegno Ecclesiale di Verona; il Direttore Nazionale ha parlato su “Circensi e Luna Park nelle nostre città”.
In luglio si è tenuto a Rocca di Papa il Corso di Pastorale Migratoria in cui il Direttore Nazionale, oltre che partecipare della organizzazione generale, ha tenuto una lezione specifica sul funzionamento del suo ufficio e delle caratteristiche della pastorale tra i fieranti e circensi.
4.4 Formazione e sostegno degli operatori pastorali
Convegno Nazionale
Nel mese di Luglio l’Ufficio ha organizzato il Convegno Pastorale a Reggio Calabria. Non è stato un grande convegno se si guarda il numero dei partecipanti, ma molto ricco se si guarda l’intensità del lavoro svolto, l’impegno di approfondimento ed il clima di fraternità. Eccezionali sono stati gli incontri con due Vescovi: Mons. Montenegro, Presidente di Caritas Italiana che ci ha dato una bella e sostanziale conferma delle riflessioni che stavamo facendo e Mons. Bregantini, Vescovo di Locri, una Diocesi difficile ed impegnativa, che ci aperto un profondo sguardo di speranza.
Nell’incontro e nell’accoglienza reciproca, purché autenticamente umana (e nel mondo dei fieranti e circensi non può essere che così) si ha modo di scoprire come l’altro sia una “benedizione” per noi: fa riscoprire la semplicità della propria umanità, aiuta a leggere il vangelo e la vita da un’altra ottica, riscoprire le radici della nostra fede che nasce dall’esodo e aiuta a vedere il mondo e gli altri con armonia, fa scoprire come Cristo sia già presente nella vita dei nostri amici fieranti e circensi, nei valori vissuti, e come stia camminando con loro.
Convegni e incontri regionali e diocesani
A ottobre c’è stato l’incontro degli operatori di settore della Liguria, un bel gruppo di venti persone, da Ventimiglia a La Spezia, che si è ritrovato a Tortona per parlare ancora una volta di “accoglienza”e soprattutto relazionare delle attività svolte e raccontarsi esperienze.
Incontri personali
In agosto abbiamo avuto uno scambio di idee sul servizio che la Parrocchia di Pacengo (Verona) stretta tra Gardaland da una parte e Caneva World dall’altra, Il parroco, don Ezio Falavegna, ha mostrato intelligenza del problema e linee operative adeguate.
4.5 Pastorale diretta
In Quaresima a Messina è stata celebrata la Messa domenicale nel Circo dei Fratelli Bellucci con il coinvolgimento della parrocchia locale e presieduta dall’Arcivescovo Mons. Calogero La Piana. Il Circo ha accolto i fedeli con un piccolo spettacolo mentre il Direttore Nazionale ha illustrato la vita dei circensi e il lavoro pastorale.
In aprile a Chioggia sono state celebrate le Cresime agli artisti del Circo Niuman.
Sempre in aprile si è conclusa la riunione regionale d’Abruzzo con la visita al “Safari Park” che è stato aperto da Roberto e Mario Bellucci a Lanciano.
Fine giugno il Direttore Nazionale ha presenziato alla inaugurazione del Parco stabile “Piccolo mondo” di Pisa ed a Perugia ha visitato il Parco che tradizionalmente accompagna la “Fiera dei Morti” ed ho avuto occasione di incontrare L’Arcivescovo ed il parroco della chiesa nei pressi della piazza. Dall’incontro è nato l’impegno da parte del parroco di seguire le famiglie in sosta in quel periodo e la sua nomina da parte del Vescovo a responsabile diocesano per la pastorale del settore Circhi e lunapark.
A Rovigo il Direttore ha celebrato la Messa nell’Autoscontro con don Valentino Tonin, direttore regionale Migrantes del Triveneto e don Mirko Dalla Torre, responsabile diocesano della pastorale per lo Spettacolo Viaggiante di Vittorio Veneto, alla presenza delle autorità cittadine, provinciali e della città di Bergantino.
Diverse sono state le visite alla Casa di riposo di Scandicci.
4.6 Attività internazionale
Positivo, come sempre, l’incontro del Forum Europeo che si è tenuto a metà gennaio in concomitanza con il Festival Internazionale del Circo di Montecarlo, Festival che ha visto il riconoscimento della grande Famiglia Italiana dei Casartelli. Come ormai è “tradizione”, lo chapiteau di Fontveille ha ospitato la grande Celebrazione Ecumenica con la partecipazione degli artisti presenti al festival. Il Forum ha riunito i direttori degli uffici Pastorali sia Cattolici che Protestanti d’Europa. Mons. Piergiorgio Saviola, Segretario Generale del Forum uscente, ha tenuto una relazione conclusiva del suo secondo triennio di presidenza, con alcune linee programmatiche di sviluppo delle attività svolte, esternando la preoccupazione per le nazioni in cui le Chiese non hanno iniziato questo servizio pastorale. Nel rinnovo delle cariche, il salesiano olandese, padre Bernard E.M. van Welzenes, è il nuovo Segretario Generale per il prossimo triennio e come vice è stata confermata la pastora evangelica tedesca, Pf.ne Christine Beutler-Lotz. Il confronto e lo scambio di esperienze con le altre realtà simili d’Europa è sempre molto arricchente. In agosto il Direttore Nazionale è stato convocato dalla nuova Segreteria Generale per organizzare il prossimo incontro del Consiglio del Forum che dovrà tenersi a gennaio del 2008 sempre a Montecarlo in concomitanza al Festival.
4.7 Pubblicazioni e mass-media
All’inizio di Gennaio “Sat 2000” ha dedicato al circo e al luna park un numero di “Mosaico” con la partecipazione in diretta di Daniele Togni con la moglie ed una artista russa del Circo Americano, mentre sono stati presentati due servizi ottimamente realizzati: uno dal Circo Niuman che si trovava a Modena e l’altro sul Lunapark dell’EUR di Roma. In genere la televisione si interessa dei nostri settori più per lo spettacolo che per la vita e l’esperienza degli operatori con il rischio di allontanare il pubblico dallo chapiteau; trasmissioni come Mosaico, invece, hanno una capacità promozionale in quanto avvicinano il pubblico agli artisti e agli operatori dello spettacolo viaggiante suscitando curiosità e desiderio di partecipazione.
Continua la pubblicazione della rivista trimestrale “Circhi e Luna Park, In cammino”, particolarmente apprezzata dalle famiglie dei fieranti e circensi, infatti segue la vita e ne traccia la memoria della Gente del Viaggio.
La rivista parla del mondo del Circo e del Luna Park senza distinzione di notorietà; segue le attività dei diversi operatori pastorali in Italia, offre una qualche riflessione sulla fede e un inserto che diventa quasi un sussidio tematico di catechesi. La rivista che ha avuto il riconoscimento di strumento socialmente utile da parte del Ministero da cui riceve un contributo, ha il pregio di raggiungere anche quelle famiglie che stanno operando all’estero.