Questo è il sentimento comune che circola per le carovane, fra le famiglie che ogni anno, poche sono le new entry, vengono con i loro “mestieri” (così chiamano le varie attrazioni) a rallegrare e dare modo di vivere un’esperienza diversa da Playstation, Consol Wii e altri giochi elettronici che tanto amano i nostri ragazzi, crescendo nell’individualismo più chiuso e ottuso dei nostri tempi.
Sono il loro “assistente pastorale” e ogni anno che vengono, sia d’estate o d’inverno, manifestano le difficoltà che incontrano per la locazione, la sopportazione, e quant’altro, nonostante le “cifre” che lasciano per l’occupazione del suolo, e il vantaggio che recano ai vicini negozi per visite ed acquisti, e altro ancora. Molti di essi mi confidano che: “...non era così un tempo… (ndr. 30-40 anni fa)”. Da allora ad oggi cosa è cambiato?! Come noi siamo cambiati?! Perché alla socializzazione in giochi di più consona abilità manuale e mentale, vengono preferiti quelli esclusivamente virtuali...? Girando per MediaWord, Unieuro e altri, non ho visto altro che acquistare, televisori, decoder, Playstation e relativi giochi, computer… Creando, a mio avviso, e non solo, giovani molto svegli, super attivi… ma incapaci poi di socializzare serenamente, fondamentalmente sono soli. Sono “questi” i ragazzi del nostro futuro? Irrispettosi delle regole e della vita?! Le cronache, purtroppo, sono testimoni di questo – violenze a coetanei e coetanee, droga e alcool nonostante tante campagne di sensibilizzazione (Sensibilizzazione a che? Smettere o incentivarli...), suicidi per disadattamenti o brutti voti o rifiuti da ragazze. Pessimismo!? Chi ha occhi e orecchi attenti sa bene che la realtà, salvo poche eccezioni, è questa. La Famiglia del Lunapark lo sa bene, e se ai nostri occhi possono sembrare persone schive e sospettose, e spesso incomprensibili nel loro stile di vita lo sono con cognizione di causa più che molte nostre famiglie per impedire che la società così come è non li intacchi, non li corrompa e plagi. Farsi rispettare è giusto, ma per questo non rispettare niente e nessuno fa cambiare la prospettiva di civiltà e giustizia.
La Gente del Lunapark cristiana e cattolica come noi, ci offre motivi di riflessione circa il senso della vita, sia guardando ai massimi sistemi filosofi ci (Provenienza – Presenza - Prospettive), sia in occasione del momento storico e liturgico natalizio che stiamo vivendo. E sia più universale di come vogliamo rappresentare l’umanità evolutasi e affrancatasi da periodi bui e tremendi di un passato remoto e prossimo. Tutto questo è l’opportunità che possiamo cogliere. Un bel segno dello spirito dell’unità dei cristiani con questa “Gente”, è venuto lunedì 4 gennaio 2010, nella parrocchia di Santa Maria dei Servi, in Via Cecchi, quando si sono amministrati i sacramenti dell’iniziazione cristiana a 8 ragazzi.
Roberto SANGUINETTI
Incaricato diocesi di Genova
per la pastorale dei Circhi e Lunapark