Fare posto ai rom: missione impossibile? Giacomo Costa S.I. Direttore di «Aggiornamenti Sociali»
Fate un respiro profondo. È necessario per affrontare la questione di quelli che comunemente sono definiti «nomadi» e che invece devono essere correttamente chiamati con il loro nome: rom e sinti (o, con minor precisione, solo rom). Quando se ne parla, è inevitabile fare i conti con i pregiudizi e gli stereotipi di cui è imbevuta la nostra cultura, formatisi lungo i secoli e oggi rinforzati dalla paura e dalla incapacità di affrontare qualunque forma di autentica diversità culturale. Le statistiche mostrano quanto i rom siano invisi in Italia, molto più di altri gruppi etnici (cfr ARRIGONI P. - VITALE T., «Quale legalità? Rom e gagi a confronto», in Aggiornamenti Sociali, 3 [2008] 182-194) e l'Agenzia europea per i diritti fondamentali stima che nell'UE i rom siano i più bersagliati nella classifica della discriminazione (cfr EUROPEAN UNION AGENCY FOR FUNDAMENTAL RIGHTS, European Union Minorities and Discriminations Survey. Data in Focus Report 01: The Roma, disponibile in ). In questa cultura ci muoviamo tutti: comuni cittadini, operatori dei media e amministratori pubblici, associazioni e volontari, e gli stessi rom......