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Domenica 22 Marzo 2026
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 Primo piano - Portogallo: i Vescovi denunciano discriminazioni razziali verso i Rom 
Portogallo: i Vescovi denunciano discriminazioni razziali verso i Rom   versione testuale

Nel documento conclusivo del 37º Incontro nazionale della pastorale dei Rom, svoltosi a Beja dal 19 al 21 novembre, la Chiesa portoghese ha denunciato “le azioni concrete e gli evidenti segnali di antiziganismo, discriminazione razziale e xenofobia, che rendono difficile il processo di accettazione e integrazione delle comunità gitane nella società”.
Riferendo l’esempio del quartiere das Pedreiras di Beja, ed altri simili casi accaduti in tutto il paese, il direttore dell’Opera nazionale della pastorale dei rom (Onpc), padre Francisco Sales Diniz, ha affermato che “il diffuso atteggiamento discriminatorio richiama con urgenza l’ascolto delle ansie e dei problemi riguardanti l’inclusione sociale ed ecclesiale del popolo rom. In questa lotta contro l’esclusione di intere comunità deve risultare decisivo l’impegno e l’unione di tutti i cristiani, per favorire interventi che riguardino l’alloggio, il lavoro e la scolarizzazione: l’attenzione spirituale e il sostegno materiale che la Chiesa e la società prestano ai rom devono essere conosciuti ed influire positivamente sull’opinione pubblica mediante i moderni mezzi di comunicazione”.
“La Chiesa — ha aggiunto padre Diniz - ha il dovere di investire nei ministeri dell’ospitalità e dell’accoglienza, coinvolgendo le comunità parrocchiali, le istituzioni locali e scolastiche, le associazioni di volontariato”.
“È inoltre auspicabile che tali servizi siano svolti da parte di persone preparate, promuovendo soprattutto la presenza di mediatori culturali. Negli altri paesi d’Europa esiste ad esempio un buon numero di vocazioni sacerdotali e religiose di etnia rom, ma in Portogallo, purtroppo, ancora nessuna, il che rende evidente una grande lacuna nel lavoro pastorale della Chiesa nel nostro Paese” — ha concluso il direttore Onpc, attuale responsabile anche dell’Opera cattolica delle migrazioni.