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 Primo piano - Opera nomadi, campi regolari sono inadatti "Fortini militari" 
Opera nomadi, campi regolari sono inadatti "Fortini militari"   versione testuale


08/02/11 - I campi nomadi regolari a Roma sono, in realta', dei ''fortini militari che secondo Pecoraro vanno bene ma sono, invece, inadatti con prefabbricati, ad esempio, troppo piccoli. Con gli stessi soldi si sarebbero potute fare delle case vere e proprie. Sul fronte igenico-sanitario nei campi va ringraziato il sindaco Alemanno ma dal punto di vista sociale non c'e' stato alcun miglioramento''. Questo il bilancio del Presidente Nazionale dell'Opera Nomadi, Massimo Converso che all'ASCA ha commentato l'ultima tragedia registrata a Roma in un campo Rom sulla via Appia Nuova dove 4 fratellini sono morti carbonizzati nella propria baracca.
Il piano nomadi di Alemanno, rispetto al resto d'Europa ''e' arretrato'', aggiunge Converso, e non si diversifica rispetto a quello presentato dalla Giunta Veltroni che detiene ''il primato degli sgomberi''. Il nodo fondamentale per Converso e' che ''i ministeri che si occupano della questione-rom in Italia sono ancora convinti che le comunita' Rom siano quelle che vivono nelle baraccopoli. In realta' la grande maggioranza dei Rom Balcanici vive in case proprie o affittate o popolari e nei campi e' rimasta solo una minoranza''.
Per questo la situazione ''potrebbe essere risolta'', continua Converso, ma il problema e' che ''il delegato del sindaco che si occupa di questa vicenda e' totalmente incompetente e che il sindaco ha preso come punto di riferimento la Croce Rossa che non ha alcuna esperienza delle popolazioni rom e sinti''.
Attualmente in Italia, conclude il presidente dell'Opera Nomadi, ''vivono circa 180 mila Rom, Sinti e Camminanti di cui 70 mila italiani, 30 mila jugoslavi ed 80 mila fra Rumeni e Bulgari'' e ''nessuno, fra istituzioni e media, vuol prendere atto che dal 1946 i Rom dell'Est Europeo sono stati sedentarizzati e che quindi conoscono soltanto la vita in case mononucleari in cemento, dove il riscaldamento viene effettuato con sistemi tradizionali sostanzialmente sicuri e si cucina con i normalissimi fornelli. Ecco perche' continuano e continueranno le tragedie nelle roulottes e nelle baracche in quanto i Rom Balcanici non sanno gestire gli spazi nelle sconosciute roulottes e baracche''.dab/gc/lv (Asca)