Genova: incontro su rom e sinti 25 anni tra i nomadi
09.05.2011 Genova - Francesco Verzillo offrirà al pubblico un piccolo momento musicale dal proprio repertorio per Trombone solo e proporrà i seguenti brani: J.S. Bach suite n°1; B. Marcello Sonata in la minore; M.A. Bordogni 2 vocalizzi. L’esecuzione avverrà con un trombone romantico costruito nello stile dell’Europa ottocentesca del centro/est, in omaggio al popolo Rom. Non chiamarmi gagiò narra la storia di un’amicizia. L’autore, proprio perché amico di sinti e rom, prova a guidare il lettore alla scoperta di un mondo vicino eppure così lontano, di persone tanto simili a noi eppure così estranee. Lo fa con il garbo di chi non vuole svendere alla curiosità frettolosa una realtà complessa e un’esperienza variegata come quella di rom e sinti, con l’innegabile simpatia per persone che ha imparato a conoscere ed apprezzare in anni di frequentazione assidua delle loro famiglie, nelle difficoltà quotidiane come nelle feste e nei drammi, nei campi-sosta e nei tanti non-luoghi dove essi continuano a sopravvivere. Conoscerli e voler loro bene non significa mitizzarli, comprendere i loro problemi non vuol dire dimenticare quelli che essi creano, aiutarli non significa considerarli degli eterni mendicanti. Diventare loro amico è davvero non sentirsi più chiamare gagiò. Gagiò e zingaro sono due termini che si respingono, tra essi vi è un abisso scavato nei secoli dalle diffidenze reciproche, dai furti e dagli sgomberi, dalle paure e dalle persecuzioni. Non basta un po’ di buona volontà di un singolo, non serve credersi migliori di altri, magari antirazzisti ed alternativi per colmare quell’abisso.E’ l’esperienza dell’autore e della Comunità di Sant’Egidio: serve umiltà per non smettere di capire, serve non essere da soli per non arrendersi di fronte alle difficoltà, serve confrontarsi con chi condivide quest’esperienza per non credersi esperti, serve sostegno per continuare ad essere fedeli nel tempo.È impegnativo, magari faticoso, ma è bello per noi e per loro giungere a chiamarsi solo per nome. Luciano Rosasco - Comunità di Sant’Egidio GIANCARLO MUIÀ nasce nel 1962 a Genova. E’ sposato con tre figli. Laureato in Lettere, è dipendente della scuola con il profilo di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi. Attualmente lavora, in posizione di comando, all’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica – ex Irre Liguria. Ha scritto diversi articoli di storia, attualità, ambiente. INFO LIBRO: Autore: Goiancarlo Muià; Titolo: Non chiamarmi gagiò - Venticinque anni tra rom e sinti; ISBN 9788873883180; Pagine 138; Prezzo 10,00 Euro; Editore Liberodiscrivere®.