16.06.2011 Roma - “Il gesto di accoglienza che ha riservato alle comunità zingare d’Italia e d’Europa, ci fa sperare nella possibilità di essere finalmente accolti in quelle terre che rappresentano oggi per noi una nuova casa”. E’ quanto si legge in una lettera delle comunità dei rom e dei camminanti di Sicilia consegnata sabato scorso – e resa nota oggi dall’Ufficio regionale Migrantes della Sicilia – a papa Benedetto XVI in occasione dell’udienza riservata al popolo rom, sinti e camminanti provenienti da diverse città italiane ed europee.
La lettera era legata al dono che è stato consegnato: una raffigurazione di "Maria SS. della Sacra Lettera", protettrice di una delle diciotto Chiese di Sicilia, quella di Messina. Si tratta di un'immagine, riprodotta su pietra, eincorniciata sotto la protezione di un vetro.
“Avremmo voluto scrivere una lettera in cui – si legge nel testo - racchiudere sogni, aspettative e preghiere, ma invece abbiamo preferito affidare a Maria tutte le speranze che conserviamo nel cuore, perché siamo certi, che con il suo infinito amore di Madre, consegnerà a Lei, Santo Padre, tutti i nostri pensieri. Ci auguriamo che la Sua parola, grazie all’intercessione di Maria, possa aiutare la comunità civile e chi la governa, a capire che le popolazioni rom e camminanti non rappresentano una minaccia per l’ordine e la sicurezza della società, bensì una risorsa da valorizzare per gettare insieme le basi di un futuro che si regga su valori condivisi di reciproco rispetto”.