Sgomberato il campo abusivo dove un bimbo morì bruciato A via Morselli i rom erano già stati mandati via trovate 11 baracche. Sono stati sgomberati i nomadi che erano tornati nel campo di via Morselli (Foto Toiati Zeppetella)
14.10.2011 Sgomberato di nuovo il campo di via Ercole Morselli, alla Magliana, dove 57 persone (sei sono minorenni) si erano accampati nelle 11 baracche rimaste in piedi. Ieri mattina vigili urbani del XV gruppo, poliziotti, impiegati dell’Ama e della Sala operativa del Comune hanno mandato via i nomadi che si erano insediati nell’area abusiva: un nucleo familiare ha rifiutato l’assistenza, un’altra famiglia invece è stata accompagnata al centro assistenza. Tra i nomadi identificati, due sono stati portati in Questura perché hanno precedenti penali.
Nel campo sono state trovate e portate via 11 carcasse di auto e 3 furgoni fuori uso: la polizia non esclude che auto e furgoni siano serviti per furti o rapine, e poi abbandonati nel campo sgomberato.
In via Morselli, nell’aprile scorso, i vigili urbani avevano controllato che il campo fosse vuoto, altri controlli erano stati eseguiti durante l’estate. Ma qualche giorno fa è arrivata una segnalazione al Municipio che parlava di famiglie rom che abitavano di nuovo nelle baracche già sgomberate e ieri mattina è scattato il blitz nell’insediamento dove il 27 agosto del 2010 era morto bruciato vivo un
bimbo di tre anni. «L’attività di sgombero dei reinsediamenti nelle aree abusive è una priorità dell’amministrazione comunale - dice Giorgio Ciardi, delegato del sindaco alla Sicurezza - per disincentivare questo fenomeno, che proprio a via Morselli ha causato la morte del bambino nell’incendio di una baracca». (Il Messaggero)