Trent'anni di "campi nomadi a Roma" Costi e conseguenze delle politiche di separazione
28.11.2011 29 novembre, ore 17 Aula Volpi della Facoltà di Scienze della Formazione, Università Roma Tre Via Milazzo 11B L'Osservatorio sul razzismo e le diversità “M. G. Favara” organizza una giornata di dibattito in occasione della presentazione del volume di Ulderico Daniele “Sono del campo e vengo dall'India. Etnografia di una collettività rom ridislocata”. Dalla metà degli anni '80 gli interventi delle diverse amministrazioni comunali hanno confinato le presenze dei rom a Roma all'interno dei “campi nomadi”. Con l'inaugurazione del “villaggio della solidarietà” di Castel Romano nel 2005 e oggi con quello di La Barbuta, i “campi nomadi” hanno assunto una fisionomia ancora più netta: collocati fuori dal perimetro cittadino, in grado di ospitare anche più di mille rom, dotati di servizi sanitari e sociali separati e di sistemi di videosorveglianza. Questa politica di espulsione dalla città è stata rafforzata dagli sgomberi degli insediamenti non autorizzati. Una prassi che, di nuovo, accomuna le diverse amministrazioni e che, dopo la vicenda della Basilica di San Paolo, ha assunto una forma sempre più violenta e intimidatoria. Assieme all'autore partecipano Isabella Clough Marinaro (John Cabot University) Nazzareno Guarnieri (Federazione Romanì) Carlo Stasolla (Associazione 21 luglio) Antonio Ardolino (progetto ControCampo) Coordina Francesco Pompeo (Osservatorio “M. G. Favara”).