Le corvées dei rom In alcuni villaggi ungheresi abitati in maggioranza da rom, i disoccupati sono obbligati a svolgere lavori socialmente utili ma sottopagati. È solo uno degli effetti dell’attuale clima politico magiaro, caratterizzato da tendenze xenofobe
05.12.2011 La collina è ricoperta da una sterpaglia gialla e terra secca. Malgrado sia settembre inoltrato, il sole è ancora molto caldo. Mucchi di ramaglia rossastra punteggiano il paesaggio alle spalle di Gyöngyöspata, piccolo villaggio a 75 chilometri da Budapest. Lasciata l’auto alla periferia del paese, bisogna mettersi in marcia: Vilmos, un giovane rom, procede col passo sicuro di chi ha percorso il sentiero decine di volte: «Questa è la strada che faccio tutti i giorni, per andare al lavoro - spiega -. Abbiamo ripulito tutta la parte bassa della collina e in primavera partirà un programma di rimboschimento».