10 gennaio 2012 Pescara - “Nelle regioni di Abruzzo e Molise vive una numerosa minoranza rom (oltre 700 famiglie, circa 6000 persone) composta da diverse comunità” che non hanno mai beneficiato di “una coerente programmazione politica di integrazione culturale, nel rispetto delle norme e dei principi costituzionali, troppo spesso opportunamente ignorati dalla politica. L'indifferenza politica verso la comunità rom e la strumentalizzazione estremizzano il disagio della minoranza rom”. Di questo e altro si parlerà il 20 gennaio a Pescara, nella parrocchia Madonna del fuoco (via Stradonetto, 89), nell’ambito di un convegno, dal titolo “Tra passato e presente: discriminazione_integrazione@legalità.rom”, promosso da federazione Romanì, associazione RomSinti@ politica e Centro studi e ricercAzioni Ciliclò.
Le associazioni promotrici, con l’evento si impegnano a “sollecitare politiche di integrazione culturale e per stimolare la partecipazione attiva, consapevole e responsabile della minoranza rom”.
“Non è più tollerabile - si legge in una nota diffusa dalla federazione Romanì - il clima generalizzato di odio, di strumentalizzazione, di discriminazione razziale in costante crescita verso questa popolazione”. (SIR)