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 Primo piano - Rom. Monnanni : "Nuova strategia per l'integrazione supererà l'emergenza" 
Rom. Monnanni : "Nuova strategia per l'integrazione supererà l'emergenza"   versione testuale


01 febbraio 2012 "Una strategia per l’integrazione dei rom, sinti e caminanti che superi l’emergenza, ma che al contempo non sia un “libro dei sogni”.
 È questo per Massimiliano Monnanni, direttore generale dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), l’obiettivo a cui sta lavorando il Tavolo interministeriale permanente sulle comunità rom, sinti e caminanti riunitosi per la prima volta ieri a Roma.
Il tavolo, che vede la partecipazione del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il ministero dell’Interno e quello dell’Integrazione e cooperazione internazionale, è infatti al lavoro insieme all’Unar allo sviluppo di una strategia da presentare alla Commissione europea entro fine febbraio. “Aderendo a quelle che sono le indicazioni dell’Europa – ha spiegato Monnanni – la nuova strategia ha l’intenzione di superare la concezione emergenziale”.Uno studio attento, ha aggiunto Monnanni, iniziato già lo scorso anno con le audizioni di tutte le parti coinvolte, dalle comunità rom alle varie associazioni, ma che ora deve cristallizzarsi attorno ad un testo condiviso. “I primi di febbraio dovranno pervenire i contributi dei ministeri con una ricognizione sulle risorse destinate e sullo stato dell’impiego delle stesse. Lo scopo della strategia è quella di pensare ad un utilizzo integrato delle risorse”. La nuova strategia, infatti, è “funzionale alla futura riprogrammazione dei fondi strutturali – ha aggiunto Monnanni -. È importante ricordare che l’Unione europea considererà anche l’attribuzione dei fondi sulla base delle strategie. Adottare una buona strategia può significare ottenere una dotazione finanziaria adeguata”.  
 Dopo la raccolta dei contributi dei vari ministeri, ha aggiunto Monnanni, “ci sarà un nuovo passaggio col tavolo politico per arrivare ad una stesura ufficiale del piano, da sottoporre nuovamente alle associazioni e alle federazioni rappresentative delle comunità rom e sinti”. Nonostante il piano sia a lungo termine, nel testo saranno individuate anche delle priorità. “La prima scadenza per la verifica dell’attuazione è il 31 dicembre 2013 – ha specificato Monnanni -, anche se la strategia va fino al 2020. Per questo, nella testo andremo ad individuare obiettivi di lunga durata, ma anche una serie di misure prioritarie sulle quali si farà la prima verifica”. Tra le novità, la previsione di uno strumento di monitoraggio dello stato attuativo della strategia sui territori, mentre per quanto riguarda la questione abitativa è allo studio una risposta che tenga conto di diversi fattori. “Riteniamo che non ci sia un modello unico di superamento dei campi – ha affermato Monnanni -, perché si ci sono situazioni diverse. Bisogna capire le origini degli insediamenti, i suoi sviluppi e tenere conto della conformazione del territorio. Le stesse proposte delle Federazioni, inoltre, sono varie, così come sono diverse le esperienze. La forza della strategia è quella di offrire una platea di soluzioni che sia rispettosa delle esigenze delle diverse comunità rom e sinte, e siano funzionali all’integrazione. Non è possibile esporre un’unica teoria, altrimenti rischiamo di fare un libro dei sogni. Dobbiamo realizzare un progetto che sia utile a noi, alle comunità rom e sinte, alle associazioni e a Regioni e Comuni che dovranno essere i motori attivi sul territorio”.