31 maggio 2012 La Casa della carità partecipa da oltre un anno a questo progetto europeo per raccogliere dati e buone pratiche sulla condizione della popolazione rom e sul suo livello di integrazione
Cominciato nel settembre 2010, il progetto è portato avanti in partnership con Soros Foundation Romania, con l'organizzazione spagnola Fundación Segretariado Gitano e con quella bulgara Open Society Institute Sofia.
Dopo anni di lavoro sociale con numerosi nuclei famigliari, abbiamo avvertito l'esigenza di una conoscenza ancora più approfondita e precisa della situazione italiana e, soprattutto, la necessità di un'informazione corretta sul tema dei rom. Solo a partire da questi presupposti, è possibile rompere la spirale di discriminazione ed esclusione all'interno della quale vive questa popolazione nel nostro paese.
In quest'ottica, “EU Inclusive” si è rivelato un'importante occasione, innanzitutto, per realizzare un'indagine a livello nazionale sulla condizione dei rom. A un campione rappresentativo di 1600 persone, italiane e immigrate, sono stati sottoposti, in dieci regioni diverse, dei questionari relativi alla condizione lavorativa, abitativa e sociale degli intervistati.
Una seconda parte della ricerca si è concentrata, invece, sulle buone prassi per l'integrazione messe in atto a livello nazionale ed è stata realizzata grazie alla collaborazione con altre realtà italiane del terzo settore.
Il progetto ha previsto inoltre quattro visite di studio a Madrid, Sofia, Bucarest e Milano (dal 29 al 31 maggio), per consentire a ciascuna organizzazione di conoscere direttamente le realtà dei propri partner e iniziare uno scambio di conoscenze ed esperienze.
Per quanto riguarda il nostro paese, “EU Inclusive” si concluderà l'11 e il 12 giugno prossimi, alla Triennale di Milano, nel corso del convegno "Rom e sinti, un'indagine nazionale".
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