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Lunedì 2 Febbraio 2026
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 Primo piano - La sollecitudine pastorale della Chiesa per i Rom  
La sollecitudine pastorale della Chiesa per i Rom    versione testuale


19 giugno 2012 Il Rev. P. Gabriele F. Bentoglio, Sottosegretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, pronuncerà martedì 19 giugno, nell’ambito del Primo Seminario Internazionale sui Progetti di Inclusione dei Rom in Europa Centrale e Orientale, con slogan “Opening Doors”, a Eger, in Ungheria, presso la “Saint James Guest House” del Collegio Arcivescovile di Scienze Religiose (Egri Érseki Hittudományi Főiskola, Szent János Ház). L’Incontro è organizzato congiuntamente dalla Commissione per la pastorale dei Rom della Conferenza Episcopale Ungherese e da “Renovabis”, che è una delle maggiori organizzazioni caritative cattoliche in Germania.
Il Sottosegretario presenterà l’attività della Chiesa cattolica in favore dei Rom, sottolineando che “il suo impegno si traduce sia nell’assistenza strettamente pastorale, che comprende tutto ciò che riguarda la dimensione spirituale, sacramentale e liturgica, sia nello sforzo comune per risolvere gravi questioni sociali, come quelle dell’emergenza abitativa, della formazione scolastica e professionale”. Sotto questo profilo, egli presenterà le competenze del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e gli Organismi ecclesiali che sono particolarmente attenti ai Rom (come il CCEE e la COMECE), per arrivare alle attività delle diocesi, delle parrocchie, di alcuni Istituti religiosi e Movimenti ecclesiali. Quindi, parlerà dell’impegno del Dicastero nella collaborazione con Organismi internazionali. La parte descrittiva, poi, cederà il passo alla presentazione degli orientamenti per la pastorale dei Rom desunti dal Magistero di Benedetto XVI, con particolare riferimento al discorso che il Santo Padre fece ai Rom, ricevendoli in Udienza l’undici giugno 2011, in Vaticano. Infine, il Sottosegretario proporrà alcune prospettive per la futura attività pastorale in questo ambito.
In sintesi, egli dirà che “negli ultimi decenni, gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, ma soprattutto le istituzioni ecclesiali, hanno dimostrato attenzione nei confronti dei Rom, specialmente mediante la ricerca di nuovi itinerari e di metodi opportuni per migliorare le loro condizioni di vita, favorire l’integrazione e promuovere cammini di comunione. Senza dimenticare che sono stati organizzati anche appositi incontri di riflessione e sono state intraprese iniziative per arginare alcuni fenomeni negativi, come l’anti-ziganismo, che in Europa sembra diffondersi continuamente e che si ripercuote anche sulle strutture sociali, rallentando lo sforzo di creare una mentalità dove il sospetto e il pregiudizio possa cedere il passo alla solidarietà e al mutuo rispetto. Il cammino dell’integrazione implica essenzialmente il riconoscimento della dignità e della centralità di ogni essere umano, in condizioni di uguaglianza nei confronti sia dei diritti che dei doveri. Su queste basi sono fondati i diritti umani e i loro confini, intesi come espressione di una visione di umanità che attribuisce alla persona assoluta priorità e i più profondi valori”.
 
 Allegato testo in italiano e in inglese. Non c’è embargo.