Non è una consuetudine, non una formalità ma un omaggio alla coscienza della memoria, al rispetto che si deve ad un popolo, sì popolo che ha vissuto la Shoah, lo stermino per mano di carnefici; agli ebrei e a un luogo di civiltà aretina, l’ulivo del “ campaccio “ in via Baldaccio d’Anghiari, luogo della memoria ebraica, i cattolici democratici di DEMOS da anni depositano una rosa.
Quest’anno Rosa Bianca al Campaccio degli ebrei che vuole ricordare la Shoah e anche i popoli Sinti e Rom, molti dei quali furono vivisezionati nei campi di concentramento nazisti. In una recente visita di esponenti cattolici al lager di Sachsenhausen – Oranienburg, il prototipo da cui il nazional socialismo propagò la nefandezza della soluzione finale, ha destato orrore il tavolo delle autopsie su cui ebrei, Rom e Sinti venivano “ sperimentati “ dalla follia nazista.
Rosa Bianca al Campaccio di Arezzo, in questa Giornata della Memoria 2011, per ebrei, Rom, Sinti.
L’Osservatorio dei cattolici democratici DEMOS, oltre ai fratelli maggiori ebrei, rende così memoria anche ai deportati dimenticati Rom e Sinti e lo fa in questo tempo aretino, tempo difficile, tempo schizoide, dove tutto appare cronaca di egoismi: un gesto, un piccolo gesto, una Rosa Bianca al Campaccio degli ebrei di Arezzo.
In occasione della Giornata della Memoria 2011 i cattolici democratici di DEMOS vogliono ricordare Tullia Zevi e le sue parole: ... abbiamo il dovere di ricordare ".
cari saluti,
gli amici di DEMOS (Arezzo Notizie)