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Lunedì 2 Febbraio 2026
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 Primo piano - Giornata della Memoria 2011 - Shoah, Venezia espone la bandiera del popolo Rom 
Shoah, Venezia espone la bandiera del popolo Rom   versione testuale


Venezia - (Adnkronos) - ''Questo popolo - ha sottolinato il sindaco Giorgio Orsoni - ha subito una doppia ferita dalla storia: quella del Porrajmos, il tentativo di annientamento compiuto dai regimi nazifascisti nei confronti dell'etnia romanij e quella del silenzio''
 
 Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, ha ricevuto in dono dall'associazione Rom Kalderash la bandiera internazionale del popolo Rom che, per la prima volta, sara' esposta all'esterno della casa municipale di Mestre. La cerimonia di consegna si inserisce nell'ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria organizzate in collaborazione fra la Presidenza del Consiglio Comunale di Venezia e le numerose associazioni del territorio. In occasione della cerimonia di consegna il sindaco ha sottolineato che: ''La Citta' di Venezia celebra anche quest'anno il Giorno della Memoria perche' vivo e quotidiano deve essere il sentimento di rifiuto, di repulsione verso tutte le persecuzioni, contro tutte le ragioni di quell'olocausto che colpi' tragicamente anche il popolo Rom''.
''Questo popolo ha subito una doppia ferita dalla storia: quella del Porrajmos, il tentativo di annientamento compiuto dai regimi nazifascisti nei confronti dell'etnia romanij che causo' l'atroce morte di oltre 500 mila persone fra Rom e Sinti nei campi di sterminio, e una seconda ferita: quella del silenzio - ha sottolineato Orsoni - Solo nello Zigeunerlager, il campo loro riservato ad Auschwitz - Birkenau, tra il febbraio 1943 e l'agosto 1944 oltre ventimila persone furono condotte nelle camere a gas. In Italia i Rom furono imprigionati nei campi di concentramento di Agnone, Berra, Bojano, Bolzano, Ferramonti, Tossici'a, Vinchiaturo, Perdasdefogu, le isole Tremiti e in quello di Gonars''.
''Eppure sin dal primo momento il genocidio di Rom e Sinti, la loro persecuzione, fu macchiato dal dubbio e dall'indifferenza; dal silenzio - ha ammonito - Lo stesso tribunale di Norimberga liquido' sbrigativamente la questione degli ''zingari'' non ammettendoli neppure quale parte civile al processo. Vittime per due volte''.
E il sindaco di Venezia ha quindi sottolineato ''Le vicende del popolo Rom sono una cicatrice nella storia della nostra civilta', un segno indelebile che va indicato a monito per il futuro. E' nostro preciso compito e dovere portare il testimone della Memoria alle nuove generazioni, ai nostri figli, a coloro che stanno costruendo con noi il domani, perche' cresca in loro, sano e forte, il senso vero ed intimo della nostra umanita'''.
''La Memoria e' un valore fondamentale della nostra cultura e della nostra civilta' che deve essere coniugato quotidianamente, perche' pregiudizio e discriminazione sono mali ancora troppo diffusi fra noi - ha spiegato - mossi dall'ignoranza sono insidie che alimentano paura, sospetto; fratture che purtroppo sopravvivono nei sotterranei della nostra societa'''.
''E' con vivo piacere che oggi, in occasione della Giornata della Memoria, la Citta' di Venezia per la prima volta espone la bandiera internazionale Rom, segno di rispetto verso un popolo e la sua storia; segno della forte identita' che contraddistingue la Citta' di Venezia - ha detto Orsoni - il riconoscimento dell'Altro, della sua cultura, della sua religione. Venezia e i suoi cittadini, hanno sempre vissuto in una amalgama di diverse culture e da questa hanno tratto la loro ricchezza, e cosi', crediamo, dovra' essere nell'avvenire''.
Orsoni ha concluso ''Ringrazio la presidenza del Consiglio Comunale che si e' spesa per l'organizzazione di queste giornate e l'associazione Rom Kalderash e il suo presidente Loris Levak che ha fattivamente costruito questo percorso affinche' il Giorno della Memoria sia il giorno del presente, per ricordare cosa e' stato, e per fare in modo che non accada ancora''.