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Iniziazione cristiana tra il popolo dei fieranti
Migranti-press nr. 39

 
 
Un singolare evento nella Chiesa di S. Agostino
 
 
 Il Luna Park che spazia per lungo tratto sulla Via Marina dal Tempietto fino alle spalle della Stazione Centrale anche quest’anno a Reggio Calabria ha fatto da contorno alle solenni celebrazioni mariane, contribuendo a modo suo a dare tono di allegria e di svago alla popolarissima festa della Madonna della Consolazione. Un lavoro, quello dei fieranti, per tanti versi ingrato, soprattutto quando si rimane fino agli ultimi istanti in attesa dell’assegnazione della piazza e del rilascio delle necessarie autorizzazioni; lavoro massacrante, che si protrae fino a notte fonda e non lascia tanto spazio di riposo neppure lungo il giorno. Eppure uomini e donne, giovani e bambini hanno trovato il tempo per darsi appuntamento giovedì 16 settembre alle 11.30, in abiti da festa a S. Agostino per il Battesimo di Nihil, la Prima Comunione di Kimberly, bambina di fine elementari assieme al dodicenne Dylan di seconda media e la Cresima della quindicenne Naomi. Naturalmente durante la celebrazione è risuonato il loro nome di battesimo, rispettivamente Nilo, Gabriella, Bruno e Carla.
I giorni scorsi il diacono Mario Casile addetto alla pastorale per questa gente dello spettacolo viaggiante, aveva visitato le loro carovane per illustrare lo svolgimento del rito e assicurasi che i candidati ai sacramenti e le loro famiglie avessero ricevuto una adeguata formazione; il giorno prima della celebrazione si era fatto accompagnare da due sacerdoti offrendo così la possibilità di un colloquio e della confessione. Insomma tutto come in una normale parrocchia. Ha celebrato la Messa di Prima Comunione, nella quale è stato inserito il Battesimo, il parroco Padre Franco Mazzone; al temine della Messa il Vicario Generale ha conferito il sacramento della confermazione a Carla.
Un caso singolare di iniziazione cristiana con l’amministrazione di tutti e tre i sacramenti ma a individui diversi, non nella loro diocesi e parrocchia, bensì nel luogo della loro sosta temporanea; è stata scelta la Chiesa di S. Agostino, affidata lo scorso settembre ai missionari scalabriniani, perché è la chiesa designata dal Vescovo come punto di riferimento per la gente in cammino, ossia per ogni forma di mobilità umana.
Occasionalmente era presente Sat 2000, la TV della CEI, che non mancherà di riproporre questo squarcio di vita della Città dello Stretto in occasione della prossima Settimana Sociale dei Cattolici italiani. Tanti flash sono pure scattati dentro e fuori del tempio per conservare memoria di questo evento. Più luminoso dei flash e del cielo, che fuori splendeva di azzurro intenso, era il volto di questa gente, alla quale va espresso ammirazione e gratitudine; essa infatti, oltre a regalarci ore di svago e di festa, ci dà una testimonianza eloquente che anche nelle condizioni di vita meno favorevoli, come quelle di chi è in perpetuo movimento e assillato da un lavoro tanto affaticane e precario, tiene fede agli impegni fondamentali della professione cristiana e la sa trasmettere con le parole e l’esempio ai propri figli. (L’Avvenire di Calabria, 25 sett. 2010)