News - Moira Orfei, gli 80 anni di una circense prestata al cinema 
Moira Orfei, gli 80 anni di una circense prestata al cinema
di Gaetano Bencivenga del 19-12-2011 in "Cinema"

 
Moira Orfei è sicuramente una delle icone maggiormente riconoscibili dello showbiz di casa nostra. Nonostante gli ottanta anni che compirà il prossimo 21 dicembre, ... il suo inconfondibile volto campeggia ancora immutato sui manifesti pubblicitari degli spettacoli del “Circo di Moira Orfei”, conservando le caratteristiche di sempre: trucco deciso, eyeliner ben evidenziato intorno agli occhi, rossetto scintillante, pettinatura alta con capelli raccolti per riprodurre un effetto turbante. Un'immagine, senza dubbio, sopra le righe ma indovinata, che le fu consigliata , non già dalla sua famiglia di circensi nati (il padre Riccardo, i fratelli Paolo e Mauro, il marito Walter Nones), bensì dal produttore Dino De Laurentiis al quale si deve anche il cambio del nome da Miranda a Moira.
 
In realtà, l'abbigliamento eccentrico rispondeva all’esigenza di evidenziare una personalità esuberante, capace di passare con estrema disinvoltura dall’impegnativa attività principale di cavallerizza, trapezista, acrobata, addestratrice di colombe e domatrice di elefanti a quella, non meno incisiva, di attrice in circa quaranta pellicole di successo.
Fu il grande cineasta Pietro Germi ad apprezzarne il genuino talento recitativo, ritenendola addirittura in grado di eguagliare in bravura e presenza scenica la diva Sophia Loren dopo un serio periodo di studio, che lei però non ha mai avuto il tempo di intraprendere. "Signore & signori" (1966) di Germi non è stato l'unico film importante della Orfei, che fu partner di Marcello Mastroianni nel “Casanova ‘70” (1965) di Mario Monicelli e interprete di due lungometraggi del maestro della “commedia all’italiana” Dino Risi (“Straziami ma di baci saziami”, 1968, “Profumo di donna”, 1975).
Specializzata in ruoli di femmina dominante in titoli brillanti ed epici, divenne famosa presso il pubblico cinematografico al fianco di Totò (“Totò contro i quattro” di Steno, “Totò e Cleopatra” di Fernando Cerchiotti, entrambi del 1963, anno in cui girò otto film), e nel genere “peplum” molto in voga nei Sessanta (da “Gli amori di Ercole”, 1960, di Carlo Ludovico Bragagna, a “Goliath”, 1963, di Siro Marcellini). Riscoperta dai "cinepanettoni", ha fornito performance esilaranti in “Vacanze di Natale 90” di Enrico Oldoini nei panni dell’assillante consorte marchigiana di un inetto Christian De Sica o nella parte di se stessa in “Natale in India” (2003) di Neri Parenti.
Presente anche sul piccolo schermo (ospite fissa nella “Domenica In” del 1995 e tuttora in vari programmi catodici pomeridiani in qualità di opinionista o narratrice di aneddoti della sua inimitabile esistenza), si è completamente ristabilita dall’ictus che l’ha colpita nel 2006 continuando a sfilare quale regina indiscussa dell’arte circense nel finale dei suoi spettacoli, pur non essendo più in grado di esibirsi.