News - Il museo della giostra di Bergantino 
Il museo della giostra di Bergantino


Bergantino, in provincia di Rovigo, si caratterizza per la presenza di due attività legate al mondo delle giostre: attività imprenditoriale di costruzione di attrazioni per luna park della più avanzata tecnologia e attività itinerante di esercenti di spettacoli viaggianti: i “Bergantini”.
 
È qui che nasce il Museo Storico della Giostra, unico nel suo genere, ampliato e riallestito. L’istituzione è un “Centro Nazionale di Ricerca e Documentazione dello Spettacolo Itinerante”, nato nel 1999 per volontà del Comune di Bergantino, che ne ha elaborato il progetto, e della Provincia di Rovigo, che ha acquistato e restaurato parte del settecentesco Palazzo Strozzi a Bergantino per adibirlo a Museo. Oggi esso offre un nuovo e più ampio percorso espositivo, che si presenta arricchito nei contenuti culturali storico-antropologici, suggestivo nell’allestimento, dotato dei mezzi della comunicazione mediatica moderna, che risultano ben armonizzati nel contesto scenografico.
Questa zona veneta, meglio conosciuta come il “Polesine” è una delle aree meno fortunate del Veneto per il suo triste passato fatto di alluvioni ed emigrazioni. Era una terra sempre schiacciata dalla povertà e dalla miseria dalla quale si scappava in cerca di lavoro prima nel Sud-America e poi nel Nordovest industriale. Ma fu proprio la giostra a segnare l’avvio del riscatto di questa gente da una condizione di vita miserevole ed inaccettabile.
E la giostra da semplice strumento di divertimento o fenomeno da baraccone è divenuta qui industria d’eccellenza e pilastro portante dell’economia dell’intero Distretto appositamente istituito dalla Regione Veneto nel 1999 ed esteso poi a 5 province venete: Rovigo, Verona, Vicenza, Padova e Treviso con più di 100 aziende e 2000 addetti, con un fatturato annuo che si aggira intorno ai 200 milioni di euro e un export che raggiunge l’80% della produzione di attrazioni ipertecnologiche vendute in tutto il mondo. Qui si produce tutto quello che può servire ad un luna park, dalle giostre di vertigine ai lussuosi caravan fino ai più sofisticati fuochi d’artificio: è nata qui una vera industria del divertimento conosciuto più all’estero che da noi. La giostra è comunemente considerata oggi un’eccellenza veneta. A Bergantino la seconda attività legata alla giostra riguarda la gestione diretta di spettacoli viaggianti. Si tratta di ben 50 famiglie di spettacolisti itineranti, che portano le loro attrazioni nelle fiere di tutta Italia dalla primavera all’autunno. In passato erano 105 le famiglie di viaggiatori su una popolazione che non arriva alle 3000 anime. Questi sono conosciuti come i “Bergantini” e costituiscono gruppi professionali che viaggiano per necessità di lavoro e non per una vocazione alla vita nomade. Sono emigranti stagionali, proprietari di attrazioni costosissime e d’avanguardia, costretti in passato a intraprendere un’attività itinerante per mancanza di un adeguato sostentamento per la vita della famiglia nell’ambiente d’origine. Il Museo storico della Giostra è nato per valorizzare le attività socio-economiche dell’Altopolesine e del Veneto, inserendo però la realtà culturale locale nell’ampio contesto nazionale ed europeo. In sintesi si può dire, infatti, che il percorso espositivo si snoda attraverso le sale del settecentesco Palazzo Strozzi per raccontare storie tra loro interconnesse: la storia della Fiera che nasce nel Medioevo come grande mercato e si evolve nei secoli dando vita ai grandi spettacoli popolari come la Commedia dell’Arte (1500), il Teatro dei burattini e delle marionette (1600), il Circo (1700), il Cinema (1800) e il Luna Park (1900); la storia delle giostre che hanno origini antiche in giochi rituali delle società contadine; giochi giunti fino a noi attraverso un lungo processo evolutivo che li ha trasformati nelle attrazioni ipertecnologiche che conosciamo. La Fondazione Migrantes ha contribuito ad arricchire i percorsi espositivi con immagini foto- grafiche fornite dalla rivista specifica del settore “In Cammino” e dalla collezione privata di mons. Piergiorgio Saviola raccolta nel suo lungo cammino pastorale con le famiglie del luna park e del circo. “Certamente le finalità – spiega Flaviano Ravelli - e gli obiettivi della Fondazione Migrantes e quelle del museo sono diverse: per la prima dare un supporto spirituale concreto nonostante i continui spostamenti di queste famiglie, per il secondo la ricerca storico-culturale di un mondo che ancora ci sorprende e ci affascina ma ambedue vanno nella direzione che la conoscenza delle persone, del loro mondo e della loro storia ci fa scoprire valori umani e una grande dignità. Il museo viene visitato da molte scolaresche che vengono guidate in un percorso per scoprire come nasce e da dove viene la giostra che vedono e provano nel luna park, chi sono le persone che la fanno funzionare e dove vivono (la loro casa sulle ruote). La meraviglia è, aggiunge, sempre grande perché si scopre un mondo nuovo e si nota un atteggiamento diverso di accoglienza in chi ha scoperto la realtà e tutte le difficoltà che comporta vivere una vita itinerante,per svolgere il proprio lavoro. Il fascino delle luci colorate, dei suoni, delle attrazioni tecnologiche hanno una storia un passato una tradizione da valorizzare e da conservare come un tesoro”. (Migranti-press nr.7-8/2011)