News - Perugia: L'Arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti ai giostrai 
Perugia: L'Arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti ai giostrai


 
«NOI ABBIAMO BISOGNO DI VOI, DEI VOSTRI COLORI, DELLE VOSTRE LUCI..., PERCHE’ C’E’ TANTO GRIGIORE NELLE NOSTRE GIORNATE, ANCHE NELLA NOSTRA GIORNATA DELLA CITTA’»
 
 
 
Sulla pista di un autoscontro del Luna Park (i “Baracconi” per i perugini) l’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti ha incontrato, nella mattinata del 3 novembre, le famiglie dei giostrai che giungono in autunno da tutta Italia nel capoluogo umbro per portare un po’ di «sano divertimento alle nostre famiglie, ai nostri bambini e ragazzi», ha commentato lo stesso mons. Bassetti nel salutare tutte loro e nel celebrare insieme a loro l’Eucaristia. «Voi vi spostate da una città all’altra per portare la vostra arte, la vostra cultura ed anche per portare la vostra fede – ha evidenziato l’arcivescovo –, perché siete gente di fede attaccata alle vostre tradizioni religiose ed io sono tra voi per invocare la benedizione del Signore su tutti voi».
Parlando dei problemi generati da un mondo sempre più individualista e con sempre più steccati tra gli uomini, mons. Bassetti ha detto: «purtroppo i tempi in cui noi viviamo - basta anche sfogliare i giornali ed aprire la tv - sono pieni di tenebre e di scandali, ma noi siamo chiamati in quanto cristiani, in quanto battezzati a vivere come figli della luce. Per essere discepoli del Signore dobbiamo fare in modo che questa luce che Lui ci ha donato possa risplendere anche per gli altri. Cosa chiedo a voi, chiedo quello che chiedo a tutti i fedeli: abbiate fiducia totale in Dio. Fidatevi davvero della sua Provvidenza. Oggi si parla poco della Provvidenza di Dio, ma la Provvidenza esiste ed è Lui la nostra luce e nostra salvezza. E’ Lui la difesa della nostra vita, chiediamogli anche noi, come ci ha detto il salmo, di abitare nella sua Casa. Cioè di essere sempre in amicizia con Lui e quindi di essere in amicizia, in concordia, in comunione anche fra di noi, perché quando la nostra vita è radicata nell’amore di Dio, ecco che questa vita è radicata anche nell’amore dei fratelli».
«Non mancano difficoltà ai nostri giorni – ha proseguito l’arcivescovo – e voi proprio per il tipo di vita nomade che fate siete i primi a risentirne. Il vostro lavoro, legato anche all’umore della gente e alle condizioni metereologiche, spesso diventa sempre più incerto. Il vescovo vi è vicino anche per questo e vorrebbe davvero che tutti vi potessero aiutare dalle istituzioni, che vi accolgono, alle famiglie, che portano i loro bambini a divertirsi qui nei vostri giochi sani, perché i vostri mestieri sono mestieri belli, sono per la gioia, soprattutto dei bambini, dei ragazzi e dei giovani. E allora chiediamo al Signore che voi possiate esplicare con serenità tutti i vostri mestieri, che offrono divertimenti tradizionali ed appassionanti. Come ho detto tante volte venendo a Luna Park, se potessi scegliere anch’io qualcuno dei vostri giochi per vivere un’ora spensierata..., che vuol dire un’ora di gioia ed anche un’ora di amore e di comunione con tutti i fratelli. Noi abbiamo bisogno di voi, abbiamo bisogno dei vostri colori, delle vostre luci, perché c’è tanto grigiore nelle nostre giornate, anche nella giornata della città. Il sano divertimento della vita coinvolge tutti, grandi e piccoli. Oggi, purtroppo, i nostri ragazzi non sanno più divertirsi insieme, ed è per questo che spesso sono tristi e li vediamo immersi nei loro personal computer e corriamo il rischio di costruire una società di terribili solitudini ed i primi a farne le spese sono i ragazzi, i giovani. Il Signore benedica ancora chi ci offre un po’ di luce, di colori, di allegria, di divertimento…».
Mons. Bassetti ha concluso la sua omelia rivolgendo un pensiero ai più anziani del Luna Park, in primis alla signora Angela di 103 anni, che mons. Bassetti conosce da tempo. Salutando l’ultracentenaria l’arcivescovo ha salutato tutti i nonni, punti di riferimento e di esempio di una vita sana e saggia, che «hanno tante cose belle da raccontare e da insegnare del Luna Park ai ragazzi».
A concelebrare l’Eucaristia insieme a mons. Bassetti c’erano don Francesco Medori, parroco del quartiere perugino di Ferro di Cavallo dove si trova il Luna Park, e don Luciano Cantini, responsabile nazionale dell’Ufficio pastorale fieranti e circensi della Cei. Questi ha detto: «la gente del Circo e del Luna Park, la gente del viaggio, come ha ricordato mons. Bassetti, ha una testimonianza da dare a tutti noi, o meglio ancora una profezia da fare al nostro tempo: sia il Luna Park che il Circo arrivano su una piazza e su un terreno che non è di loro proprietà, ma che è a loro disposizione. La gente del Circo e del Luna Park insegna ad essere “proprietari” senza possedere un luogo, soprattutto ad essere abitanti di questa terra senza mettere “cancelli” e “muri”. Spesso ci accorgiamo che quando occorre difendere il proprio confine da quello del vicino, entriamo, purtroppo, in conflitto con esso. Questa gente è senza confini e ci insegna che la vita può essere vissuta anche senza gli steccati. Il Circo e il Luna Park mettono insieme tante persone nel diventare promotori di spettacolo, uno spettacolo che richiama, a sua volta, tanta altre persone come spettatori e fruitori di divertimento in un’epoca in cui si tende sempre più a chiudersi in casa, ad isolarsi dal resto del mondo».
 (Comunicato stampa del 3 novembre 2010)