Genova - Le letture di quest'oggi ci parlano di un Dio che è Padre amorevole quasi quanto una madre che tesse nel suo grembo il frutto dell'amore: e come può dimenticarsene?! E rafforza la frase con "Io no... anche se vi fosse una madre che dimenticasse la sua creatura... Io no !!Oggi qui sotto questo Chapiteaux sta avvenendo proprio questo... il Dio che può apparirci distratto nei nostri confronti tra poco, su questa mensa, si renderà presente nel mistero eucaristico; per ricordare a ognuno che anche se i nostri occhi non lo percepiscono, lui è "Presente"! Egli è presente e non si dimentica: ogni volta che si smonta e rimonta questo tempio, questo luogo di culto religioso non convenzionale, ove la liturgia rappresentata è espressione semplice e quotidiana dell'amore di Dio per l'uomo. Una liturgia che ci ricorda che Dio è con noi, che è l’Emmanuele: e lo richiama ogni volta che farete ridere il pubblico; ogni volta che volteggiando a metri da terra rammentate, a voi e a noi, che l'amore di Dio ha dato all'uomo disciplinato e determinato, la capacità di usare delle naturali leggi fisiche e farne un'armonia di bellezza e leggiadria, intimamente combinata a forza e tecnica: come nell'ingegno e abilità degli "acrobati aerei", "giocolieri" e nell'antica e nobile arte degli "acrobati a terra"; con autentica manifestazione d’equilibrio e armonia rappresentando quelle plastiche figure e contorsioni. Ogni volta che il rapporto uomo/animale ricalca quella armonia originale del nostro progenitore Adamo che nel dare il nome agli animali interagiva con essi serenamente e lietamente. Mi permetto, concludendo, un'esortazione: rammentate sempre che Dio è presente, guida, rifugio e annuncio dell'Amore e della Salvezza dell'uomo. Come pure rammentate sempre che voi Circensi siete per noi “Profeti”, annunciatori di quei Valori che sono alla base del Regno d'Amore e Armonia presente nel cuore di Dio Padre, e che Gesù suo Figlio è venuto a portarci e far sì che vi si possa attingere a piene mani attraverso quella relazione d'amore tra Padre e Figlio che noi chiamiamo Spirito di Santità.